De Magistris spiega a Di Maio l'abc della legge: "Sequestrare le navi non spetta a te"

Il vicepremier si era lasciato andare a dichiarazioni da bar e il sindaco di Napoli ha replicato: "chi decide è la magistratura"

Luigi De Magistris

Luigi De Magistris

globalist 28 gennaio 2019
Visto che M5s sta perdendo consenti, i grandi strateghi del Sacro Blog hanno deciso che scimmiottare Salvini e iniettare una dose supplementare di demagogia da bar potrebbe risultare utile.
Così Giggino Di Maio, che teoricamente sarebbe un vicepremier, ha reso istituzionali le chiacchiere da bar, dicendo “mandiamo i migranti in Olanda”, che è una corbelleria degna del miglior Toninelli, visto che è ovviamente qualcosa di impossibile e impraticabile.
Ma -avranno pensato i grillini - il ‘popolo’ non lo sa e allora spariamo frasi a effetto a casaccio tanto per timbrare il cartellino.
A spiegare le cose ci ha pensato De Magistris che ha detto: “non è il vicepremier Luigi Di Maio a decidere di sequestrare la Sea Watch, ma lo fa, eventualmente, la magistratura.
A tornare sulla vicenda dei migranti in mare è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando le recenti dichiarazioni del ministro del Lavoro Di Maio. "Oggi scopriamo - ha detto l'ex pm - che Di Maio è diventato magistrato. Eventuali sequestri non li decide il governo. Se ci dovessero essere dei reati, i sequestri li decide la magistratura".
"E' inutile che Di Maio, Salvini e Toninelli continuino a nascondere la disumanità dei loro comportamenti - ha proseguito il sindaco -, l'antigiuridicità e che si assumano le responsabilità di crimini contro l'umanità".
"Le persone devono sbarcare e poi sarà data loro accoglienza secondo il rispetto della legislazione vigente. Poi altra cosa è dire che non può essere solo l'Italia a farsi carico di questo", ha detto ancora de Magistris.
"Basta comportamenti che non sono degni di un Paese come l'Italia, si presti immediatamente accoglienza facendo sbarcare non solo i minori non accompagnati, ma tutte le persone perché il fatto di dividere le famiglie e i bambini è una cosa che veramente non si può accettare", ha concluso il sindaco.