Sequestrata e picchiata dal fidanzato e dal suocero, l'incubo di una ragazza di 19 anni

I due la costringevano a fare da cameriera e la minacciavano continuamente, oltre a picchiarla. La ragazza è stata liberata dalla polizia di Rimini

Volante

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globalist 27 gennaio 2019

Una ragazza macedone di 19 anni è stata soccorsa e portata al Pronto Soccorso dalla polizia di Rimini dopo essere stata liberata dalla casa in cui il fidanzato e il suocero la tenevano segregata, picchiandola e maltrattandola. Padre e figlio, 50 e 24 anni di origine kosovara, sono stati arrestati. 
La ragazza aveva conosciuto su Facebook il fidanzato: dopo un mese di messaggi in chat e scambi di foto aveva deciso di lasciare la Macedonia per trasferirsi a casa del fidanzato a Rimini. Il ragazzo e il futuro suocero erano diventati i suoi carcerieri, le avevano confiscato cellulare e passaporto, costringendola a fare da cameriera sotto la continua minaccia di violenze. Quando un fratello del fidanzato le ha prestato il cellulare, la ragazza ha chiesto aiuto al padre in Macedonia che ha chiamato la Polizia italiana, intervenuta per liberarla e accompagnarla in ospedale.