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Save the Children: "fate scendere i bambini della Sea Watch, li accogliamo noi"

Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa: "Ogni minuto in più passato sulla nave, con il timore per quello che sarà il loro futuro, rischia di lasciare tracce indelebili in questi ragazzi"

Migrante della Sea Watch
Migrante della Sea Watch

globalist

26 Gennaio 2019 - 11.39


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Un altro segnale di umanità: “Occorre dare immediata risposta alla richiesta della Procura dei minori di Catania relativa allo sbarco dei minori a bordo della Sea Watch 3, in ottemperanza a quanto previsto dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Questi ragazzi hanno già subito abbastanza violenze e soprusi durante il loro viaggio per arrivare in Italia e sono particolarmente vulnerabili a causa delle sofferenze patite”.

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Lo sottolinea Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, l’organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
“Ogni minuto in più passato sulla nave, con il timore per quello che sarà il loro futuro, rischia di lasciare tracce indelebili in questi ragazzi, che porteranno con loro per tutto il resto della vita. Nel trentennale dell’adesione dell’Italia alla Convenzione Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ci troviamo costretti a ribadire il principio fondamentale che i bambini e i ragazzi vengono prima di tutto e le vite e la dignità umana non possono mai essere il prezzo da pagare sullo scacchiere della politica internazionale. I nostri operatori sono pronti ad intervenire per dare loro tutto il supporto di cui hanno bisogno”, osserva Raffaela Milano.

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