Il sindaco di Siracusa sfida Salvini: fate sbarcare i migranti della Sea Watch

Francesco Italia, ha inviato ieri una lettera al ministro della Marina Mercantile. E nella città siciiliana sacerdoti e associazioni sono pronti ad accogliere i naufraghi

Sea Watch

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globalist 25 gennaio 2019

Questa enorme tragedia umanitaria ha mostrato il volto peggiore del paese, ma anche quello migliore. Ossia dei tanti che non si arrendano al razzismo e all’egoismo imperante e portano avanzi azioni di solidarietà e resistenza civile.

Così il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha inviato ieri una lettera al ministro della Marina Mercantile: "avendo appreso che la Sea Watch si trova davanti al porto cittadino sollecito la signoria vostra a voler consentire l'attracco di questa nave nel porto di Siracusa, comune che mi onoro di rappresentare e che, in coerenza con le sue tradizioni di accoglienza che contraddistinguono la Sicilia e dell'Italia tutta, è pronto, con l'aiuto di tanti cittadini ed associazioni che in tali ore si stanno mettendo a disposizione, ad ospitare le persone a bordo della nave, sottraendole allo stato di incertezza ed angoscia in cui verosimilmente si trovano", ha scritto.


Insieme a Francesco Italia, hanno offerto ospitalità alle 47 persone a bordo di Sea Watch anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi De Magistris.
La reazione solidale dei cittadini
Decine di persone, cittadini comuni, sacerdoti, associazioni, sono pronti ad accogliere i 47 migranti a bordo della Sea watch al largo delle coste di Siracusa. A renderlo noto è il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che rivela all'Adnkronos: "Nelle ultime ore ho ricevuto decine e decine di mail - spiega - gente disponibile a prestare soccorso, a ospitarli in casa. C'è una vera e propria gara di solidarietà che conferma la tradizione di accoglienza che il sindaco non si è inventato che ma fa parte del Dna della nostra città". "Noi siamo stati la prima chiesa cristiana di Occidente e abbiamo fatto dell'accoglienza un tratto distintivo della nostra identità".
E tornando a parlare della lettera scritta al ministro Toninelli, dice: "Nessuno scontro personale con i ministri - dice -non sono interessato a nutrire antagonismo politico di cui certa politica si nutre".


"Sono più interessato a insegnare ai cittadini quali sono i valori attorno ai quali si è costituita la nostra Repubblica".