Il tribunale: la sede di CasaPound di Bari deve rimanere sotto sequestro

Il riesame ha respinto il ricorso dei fascisti. La chiusura disposta dopo l'aggressione degli estremisti di destra contro un gruppo di manifestanti di sinistra

Manifestazione Casapound

Manifestazione Casapound

globalist 24 gennaio 2019
Una bella notizia: il Tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di dissequestro della sede di CasaPound, nel quartiere Libertà di Bari, sequestrata l'11 dicembre scorso su disposizione della magistratura barese, nell'ambito dell'indagine sull'aggressione del 21 settembre 2018 da parte di un gruppo di militanti del movimento di estrema destra nei confronti di alcuni manifestanti che tornavano da un corteo antifascista e antirazzista.
Nell'inchiesta della Digos, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, 30 persone, tutti militanti di CasaPound, sono indagate per "riorganizzazione del disciolto partito fascista" e "manifestazione fascista".
Per il gip che ha sequestrato la sede nel dicembre scorso, "l'indole violenta e aggressiva legata a ragioni di estremismo ideologico e politico" dei militanti di CasaPound fa "ritenere concreto il pericolo che, ove si presentano occasioni analoghe, legate a manifestazioni di pensiero a loro 'sgradite', possano tornare a usare la sede come base operativa per sferrare simili aggressioni organizzate".