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Malata di leucemia: tutta la classe si vaccina per farla tornare in classe

La piccola ha 9 anni ed è costretta a vivere in isolamento: gara di solidarietà nella scuola

L'entrata in una scuola
L'entrata in una scuola

globalist

13 Gennaio 2019 - 11.49


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Una bella storia dell’Italia che non è ostaggio dei No-Vax: a maggio, Lisa, una bambina di 9 anni che frequenta la quarta elementare in una scuola di Faenza (Ravenna), ha scoperto di essere affetta da leucemia Linfoblastica acuta di tipo B. Da allora è costretta a vivere in isolamento e a parlare con i suoi amici tramite videochat. Ma tra febbraio e marzo, la piccola potrebbe tornare a scuola: per non contagiarla, i compagni di classe hanno deciso di vaccinarsi.
“Nella chat della classe, ho chiesto, ovviamente senza alcuna pretesa, se ci fosse la disponibilità da parte delle famiglie dei compagni di Lisa. Non mi aspettavo una risposta così ampia. Quando abbiamo preso accordi con il servizio vaccinazioni dell’Ausl di Faenza le stesse operatrici dell’ambulatorio sono rimaste commosse dal gesto delle famiglie tanto che la Regione ha concesso gratuitamente i vaccini”, ha raccontato Cristina, la mamma di Lisa, al Resto del Carlino.
La terapia a cui viene sottoposta Lisa prevede il totale isolamento perché i forti dosaggi di farmaci abbattono le difese immunitarie e la espongono al rischio di virus. “Abbiamo attivato una rete con i suoi amici – racconta Cristina – per non farla sentire sola e così, attraverso un servizio di videochiamata via Internet, il giorno del suo compleanno, Lisa ha potuto salutare la classe, una cosa davvero emozionante e che ha riempito di gioia tutti”. La scuola ha perfino comprato un computer portatile per permettere a Lisa e ai compagni di rimanere sempre in contatto. Mentre le insegnanti, con le dovute cautele, vanno a trovare Lisa un paio di volte alla settimana.
In previsione del ritorno della piccola, che avverrà dopo un nuovo ciclo di terapia, la dirigenza dell’istituto ha deciso di spostare la classe in un’aula più grande, dato che gli spazi più piccoli aumentano le concentrazioni di batteri e virus. Rimaneva il problema delle difese immunitarie basse. Per questo, i medici hanno spiegato alla famiglia di Lisa che la vaccinazione antinfluenzale di almeno la metà della classe avrebbe evitato rischi per la bimba. E così più di due terzi delle famiglie sono state felici di sottoporre i figli al vaccino.
Ora, i ragazzi si stanno preparando al ritorno di Lisa in classe: dovranno stare molto attenti e lavarsi bene le mani, non starnutire verso un compagno e adottare altri piccoli ma importanti accorgimenti. “Un gesto d’amore da parte dei compagni e delle loro famiglie non si dimentica facilmente – conclude Cristina – il tutto per Lisa, ed è per questo che li ringrazio di cuore”.

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