La città di Alghero adotta i figli di Michela Fiori, l'ennesima vittima di femminicidio

Il sindaco Mario Bruno ha dato il via ad una raccolta fondi per i bambini rimasti orfani di madre. Creato un Fondo di sostegno aperto fino all'età dell'Università.

Michela Fiori

Michela Fiori

globalist 11 gennaio 2019
I figli di Michela Fiori, la quarantenne di Alghero uccisa dal marito dal quale si stava separando, sono stati 'adottati' da tutti i concittadini.
Per aiutare i bambini, di 8 e 12 anni, che andranno a vivere a Genova dalla nonna, il sindaco Mario Bruno, ha fatto una delibera con la quale ha avviato una raccolta fondi a loro favore. Ha raccontato la storia al Corriere della Sera. Nel documento si mette nero su bianco la solidarietà: "Preso atto della forte reazione espressa dalla cittadinanza e data la solidarietà manifestata da tutta la città di Alghero, dalle istituzioni, dalle associazioni, dalle imprese e dai cittadini, si è ritenuto opportuno avviare un'adozione di cittadinanza". In pratica in 44mila si prenderanno cura dei due bimbi attraverso un Fondo di sostegno aperto al banco si Sardegna. Causale: 'Un futuro per i bambini di Michela'.
I cittadini hanno deciso di stare accanto ai bambini fino a quando non saranno grandi. Dal testo della delibera si evince che le donazioni sono aperte fino a quando i piccoli non avranno 20 anni. Se decideranno di fare l'Università, invece, saranno sostenuti fino a 26 anni: "È l'impegno di questa città per due bimbi che meritano tutto il nostro aiuto. Non li conoscevo prima ma in questi giorni sono stato molto con loro. Sono fantastici".
I piccoli non hanno potuto fare altro che apprezzare il bel gesto dei concittadini. E hanno ringraziato il sindaco con la dolcezza e la semplicità che solo i bambini possono avere: hanno preso un foglio e ci hanno disegnato un cuore con accanto il nome del sindaco, Mario. Sotto la scritta che ha commosso la comunità: "Grazie di tutto".