Sorveglianza speciale ai giovani volontari contro l'Isis: i Giuristi Democratici si oppongono

Rilasciate le dichiarazioni dei Giuristi Democratici nei confronti dei giovani militanti Italiani nel Rovaja: "Essi hanno operato in nome della civiltà e dell'umanità".

Militanti Ypg

Militanti Ypg

globalist 8 gennaio 2019
Il provvedimento della Procura di Torino, che ha chiesto la sorveglianza speciale ed il divieto di dimora per cinque giovani che hanno operato come volontari nel Rojava contro i terroristi dell'Isis a fianco delle Forze democratiche siriane e le formazioni curde dell'Ypg e dell'Ypj, ha lasciato i Giuristi Democratici fortemente perplessi.
"Al riguardo - dichiarano -, ribadiamo la critica già espressa nel passato contro provvedimenti del genere che, attingendo a misure di più che dubbia costituzionalità e prima ancora convenzionalità, ripristinano modelli obsoleti e antidemocratici di repressione, in contrasto con il principio di legalità sia per quanto riguarda le condotte, non riconducibili o ricondotte ad alcuna fattispecie penale esistente, che le sanzioni, anch'esse vaghe ed indefinite ma suscettibili di effetti estremamente pregiudizievoli per la libertà delle persone colpite".
"A ciò si aggiunga, nel caso in esame, che i giovani per i quali la Procura di Torino chiede la sorveglianza hanno militato, in vario modo, coraggiosamente ed a rischio della propria vita, contro un'organizzazione terrorista unanimemente ritenuta una grave pericolo per la democrazia e la sicurezza internazionale", aggiungono.
"Essi hanno operato per l'affermazione di principi di civiltà giuridica e per la difesa e realizzazione dei diritti umani di tutte e tutti coloro che l'Isis e i suoi alleati hanno colpito e danneggiato, dalle vittime di numerosi attentati compiuti nei Paesi europei, alle popolazioni della Siria, alle donne oggetto di stupri e prostituzione forzata, alle minoranze cristiane e yazide dei Paesi del Medio Oriente, a tutti quei musulmani, la maggioranza, che non hanno accettato la dittatura brutale e sanguinosa dei fondamentalisti". (segue)
"È quindi - concludono i Giuristi Democratici - davvero paradossale che un organo giudiziario di un Paese come il nostro, tuttora retto da una Costituzione ispirata ai principi della democrazia, dell'antifascismo e della tutela dei diritti umani e pure primo firmatario della Convenzione Europea dei Diritti Umani, si renda responsabile di una misura del genere che va al più presto ritirata".