Hanno combattuto contro l'Isis insieme ai curdi: sorveglianza speciale per 5 torinesi

Si tratta di antagonisti: per la procura torinese pootgrebbero sfruttare l'esperienza militare per commettere reati in Italia

I combattenti curdi di Ypg e Ypj

I combattenti curdi di Ypg e Ypj

globalist 4 gennaio 2019
La vicenda è controversa assai e si può riassumere in poche righe: sono andati nel Rojava per combattere contro i terroristi dello Stato islamico insieme a tanti combattenti internazionali che si sono uniti delle milizie curo-siriana del Ypg.
Ma siccome sono su posizioni di estrema sinistra il timore è che dopo l’apprendimento militare possano fare i terroristi in Italia.
La richiesta di sorveglianza speciale per gli antagonisti torinesi che sono andati in Siria per unirsi alle milizie curde dell'Ypg - secondo gli investigatori . è stata mossa per scongiurare il rischio che sfruttino le loro conoscenze in materia di armi e strategie militari per "indottrinare" dei compagni d'area e "commettere delitti contro la persona con più gravi conseguenze".
I destinatari della proposta della misura di prevenzione sono cinque autonomi o anarchici dei centri sociali Askatasuna e Asilo Occupato. Tutti, in passato, hanno avuto denunce o sono stati sottoposti a misure cautelari per reati contro l'ordine pubblico. Nei loro confronti la procura di Torino ha chiesto, oltre alla sorveglianza speciale, il divieto di dimora nel capoluogo piemontese.
A notificare i provvedimenti - che in attesa dell'udienza in tribunale non sono esecutivi - è stata la polizia. Gli accertamenti investigativi sono stati svolti dalla Digos.
Con tutto rispetto per magistrati e polizia, che stanno applicando misure previste dalla legge, a mano di altri risultati investigativi ancora tenuti sotto segreto istruttorio, quello che accade sembra un processo alle intenzioni.
L’unica cosa vera è che le milizie curdo-siriane delle Ypg, grande anche a molti volontari stranieri, hanno sconfitto l’Isis a Raqqa e Kobane e mentre tutti tuonano contro il terrorismo Ypg e Ypj ora vengono lasciati soli di fronte ai carrarmati di Erdogan.
In Italia non c’è posto per il terrorismo di nessuna matrice. Ma c’è davvero questo automatismo?