Emma Bonino a fianco della Sea Watch: governi sordi e disumani

L'esponente radicale e leader di +Europa: continuano a violare la legge del mare, i trattati e le convenzioni internazionali, oltre ai valori universali della solidarietà

Migranti a bordo della Sea Watch

Migranti a bordo della Sea Watch

globalist 2 gennaio 2019

I razzisti godono nel sapere che gli ultimi soffrano, così possono usare i migranti come ‘capro espiatorio’ per mettere in secondo piano le schifezze che fanno ai danni gli italiani, degli ungheresi e di tutti i posti dove disgraziatamente governano.
Ma c’è un’altra Europa che sa bene ci sono valori che non possono essere calpestati, senza nemmeno considerare le responsabilità dell’Occidente nel fomentare guerre e depredare i paesi del terzo mondo.
“La permanenza in mare, sempre piu' rischiosa, dei 49 naufraghi salvati dalle Ong 'Sea Watch' è 'Sea-Eye', dovuta alla non autorizzazione all'attracco in un porto sicuro da parte di alcuni governi europei ci mette ancora una volta di fronte a gravi scelte politiche fatte sulla pelle dei più deboli".
Così Emma Bonino su facebook. "Penso- prosegue- alla disperazione di chi, dopo mesi o anni di violenze e privazioni nei centri di detenzione libici, oggi non solo non viene più salvato e accolto in Europa, ma ha due sole terribili opzioni: essere ricacciato indietro dalla guardia costiera libica o venire abbandonato in mare e annegare".


"L'anno nuovo comincia così: con donne, uomini, bambini che da 11 giorni attendono invano, in balia delle onde, l'approdo in un posto sicuro da parte di governi sordi e disumani che continuano a violare la legge del mare, i trattati e le convenzioni internazionali, oltre ai valori universali della solidarietà e della tutela della dignità umana", conclude.