Il Capodanno della Riace che non si arrende: Mimmo Lucano libero

Decine e decine di attivisti sono andati a festeggiare il nuovo anno nella cittadina calabrese diventata simbolo dell'accoglienza

Mimmo Lucano libero a Riace

Mimmo Lucano libero a Riace

globalist 1 gennaio 2019

C'è l'Italia xenofoba che è rappresentata dai reazionari del Cambiamento e c'è un'Italia (e non solo italiani) che no si arrende ai muri e alla xenofobia: tantissimi sono arrivati in tanti a Riace, rispondendo ad un appello postato su Facebook e subito diventato virale, per festeggiare il Capodanno 2019.
Hanno alloggiato nelle case e nelle camere dell'"albergo diffuso" per sostenere e dare continuità, dicono, al "sogno" del sindaco sospeso Mimmo Lucano, artefice di un progetto assurto a modello di accoglienza e integrazione.
Il Capodanno solidale di Riace si è materializzato grazie ad un messaggio di Maddalena Cannarsa, architetto, che vive e lavora a Londra, e di Francesco Trento, scrittore e sceneggiatore romano.
In breve il tam tam si e' diffuso e il post è diventato virale finendo per coinvolgere centinaia di persone, molti artisti e intellettuali. A pochi giorni dalla fine dell'anno in tanti si sono messi in viaggio chi in treno, chi in aereo e chi in auto verso questa porzione di Locride per contribuire, hanno spiegato, "a dare continuità ad un progetto messo in seria discussione dopo la sospensione dalla carica e il successivo divieto di dimora a carico di Domenico Lucano".
Tra fuochi d'artificio, slogan "Mimmo libero" (scritto anche con delle candele sistemate a terra), cori di "Bella Ciao" davanti ad uno striscione "Ho il cuore a Mimmo", sin dalla mattina del 31 dicembre si e' dato vita a tutta una serie di iniziative: canti e balli popolari in piazza e, poi, nel pomeriggio, incontri nella Mediateca comunale dove sono stati proiettati film girati a Riace.


E' stata anche creata una speciale cassetta delle lettere "Scrivi a Mimmo" dove ognuno ha potuto lasciare un biglietto per "Mimi'" che, dopo la sospensione e a causa del divieto di dimora, vive in un paese della zona a non molta distanza da Riace. E, dopo la mezzanotte, i partecipanti si sono ritrovati tutti nella piazza del borgo per il conto alla rovescia che ha portato al nuovo anno.


"Stamattina - ha detto Daniela Maggiulli, insegnante pugliese che ha preso casa a Riace, dove ha realizzato delle residenze artistiche - siamo andati a Caulonia dove Lucano risiede attualmente. E' stato un incontro molto bello. Il momento e' difficile ma noi siamo pronti a dare il nostro contributo perché il modello Riace non venga cancellato". Intanto dall'altra parte della Calabria, nella baraccopoli di San Ferdinando, nella notte di San Silvestro, un incendio ha distrutto 13 baracche che ospitavano circa 40 migranti. Un dramma evitato sia per la pronta reazione dei migranti, sia per l'immediato intervento dei vigili del fuoco, che, però, ripropone l'urgenza di lavorare sull'accoglienza.