Cori razzisti, Sala chiede scusa a Koulibaly a nome di Milano: "vergogna ingiustificabile"

Al giorno dopo la partita Inter-Napoli i due sindaci chiedono scusa al giocatore bersagliato dai cori dei tifosi interisti

Koulibaly

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globalist 27 dicembre 2018
Il giorno dopo la partita della vergogna il clima è pesantissimo, non solo nel mondo del calcio. I fischi dei tifosi interisti a Koulibaly, la mancata sospensione della partita da parte dell'arbitro - coronata dall'espulsione del giocatore - hanno provocato l'intervento non di uno solo ma di entrambi i sindaci delle città di appartenenza delle squadre in campo, Beppe Sala e Luigi De Magistris.
"Chiedo scusa a Kalidou Koulibaly, a nome mio e della Milano sana - ha scritto il primo cittadino del capoluogo lombardo - che vuol testimoniare che si può sentirsi fratelli nonostante i tempi difficili in cui viviamo".
Se qualcosa di simile risuccederà, il sindaco, che propone all'Inter contro l'Empoli di dare la fascia di capitano a Asamoah, annuncia che lascerà S. Siro: "non mi piace, per mia natura, pensare a cosa devono fare gli altri per risolvere i problemi della società  in cui viviamo - ha scritto - preferisco sempre partire da cosa devo fare io. E in questo caso farò una cosa molto semplice. Continuerò ad andare a vedere l’Inter, ma ai primi buu farò un piccolo gesto, mi alzerò e me ne andrò. Lo farò per me, consapevole del fatto che a chi ulula contro un atleta nero non fregherà niente di me. Ma lo farò".
Durissimo De Magistris, che alza il tiro e scrive su twitter: "Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli, in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel Governo un ministro dell'Interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?".

Tra le varie reazioni di sdegno da segnalare quella di Aboubaka Soumahoro, che scrive: "Dei cori indegni e razzisti ieri hanno provato a calpestare la dignità di un grande uomo. Intanto per i nostri governanti la deriva razzista è solo un’invenzione. Vergogna per il silenzio di chi doveva intervenire e di chi si è nascosto dietro quei cori!"