Il regalo M5s-Lega: sanatoria globale per tutti gli abusivi in sanità

Nella manovra spunta il comma 238 bis che consente l'iscrizione agli albi professionali anche di chi non ha titolo, purché abbia svolto la professione per almeno 36 mesi negli ultimi 10 anni.

Esercitazione in un corso di laurea in ostetricia

Esercitazione in un corso di laurea in ostetricia

globalist 23 dicembre 2018

Come la vogliamo chiamare? Chiamiamola come viene definita dal personale sanitario in possesso di requisiti e titoli di studio: sanatoria globale per tutti gli abusivi in sanità.



Si tratta di una delle tante sorprese (e per fortuna che siamo a Natale e no a Pasqua) che la maggioranza penta-fascio-leghista (in questo caso su pressione M5s, che quando si tratta di sanatorie e condoni sono peggio del Berlusconi dei brutti tempi) ha regalato al popolo italiano.


Il comma della discordia - Nel Def è stato inserito il comma 283 bis che contiene norme assai discutibili: si modifica le legge 42/99 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie) introducendo per la terza volta, dopo l’inammissibilità in Commissione Bilancio alla Camera e poi il ritiro dell’emendamento della Lega al Senato, una deroga per l’iscrizione agli Ordini da parte dei professionisti senza titoli.
Viene stabilito infatti che chi ha svolto professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione senza il possesso di un titolo abilitante per l'iscrizione all'albo professionale, per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi 10 anni, potrà continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione sanitaria di riferimento, purché si iscriva, entro il 31 dicembre 2019, in appositi elenchi speciali ad esaurimento (da costituire entro 60 giorni con decreto del ministero della Salute) e istituiti presso gli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, fermo restando che tale iscrizione non si tradurrà in un’equiparazione.
 L’iscrizione all’elenco speciale non comporterà un automatico diritto ad un diverso inquadramento contrattuale o retributivo, ad una progressione verticale o al riconoscimento di mansioni superiori.


Liberalizzazione dei massaggiatori.  Viene infine abrogato l’articolo 1 della legge 403/71 nel quale si sanciva che “la professione sanitaria ausiliaria di massaggiatore e massofisiotarapista è esercitabile soltanto dai massaggiatori e massofisioterapisti diplomati da una scuola di massaggio e massofisioterapia statale o autorizzata con decreto del Ministro per la sanità, sia che lavorino alle dipendenze di enti ospedalieri e di istituti privati, sia che esercitino la professione autonomamente”. Insomma tutti possono definirsi massaggiatori.



La protesta dell'Associazione italiana fisioterapisti Non sono mancare le reazioni negative. A cominciare proprio dall’Associazione italiana fisioterapisti, che ha avuto parole durissime: Votata nella notte la fiducia sulla manovra che contiene quella che potrebbe essere una sanatoria globale per tutti gli abusivi in sanità.
“Potrebbe” perché per diventare operativa, oltre alla scontata fiducia che incontrerà alla Camera, servono la firma del Capo dello Stato, la valutazione di costituzionalità, il decreto attuativo che dovrà fissare i paletti per chi potrà o meno iscriversi negli “elenchi speciali”.
La battaglia per il rispetto della legalità e e la tutela della salute dei cittadini è ancora aperta.
Chi oggi festeggia, domani potrebbe piangere perché non si rende conto che, tra le pieghe di questa ignominia scritta male, potrebbe nascondersi un boomerang che si ritorcerà contro di loro. Nel frattempo continuiamo l'azione mediatica di comunicazione del disgusto e della denuncia di questa pugnalata al mondo delle professioni sanitarie sulle pagine dei vicepremier #DiMaio e #Salvini, del ministro#Grillo e dei deputati di maggioranza che si troveranno tra qualche giorno a votare la fiducia anche su questa nefandezza. Non devono votare tranquilli.
E a breve, dopo veloce confronto con la Federazione degli Ordini TSRM, con SPIF-AR e con chiunque voglia difendere verità e giustizia, comunicheremo le azioni di protesta e reazione che metteremo in campo. Per l'1 septies eravamo in 10.000 a Roma e riguardava solo noi. Qui 19 professioni e 250.000 professionisti hanno subito questa aggressione normativa. Non finisce qui”.
Polemica la Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica
Dura anche la Federazione nazionale degli ordini della professione di ostetrica che rappresenta oltre 22.000 iscritti in Italia. "Leggiamo con seria preoccupazione la notizia della sanatoria - fa sapere il sindacato - . Si rischia di creare una pericolosa breccia in un sistema che tutela e garantisce innanzitutto la salute pubblica dei cittadini. Sistema che rappresenta anche una sicurezza per le altre professioni sanitarie. Appartenere a un albo non è una semplice iscrizione, ma significa dover dimostrare al nostro Sistema nazionale, e quindi alla collettività tutta, di possedere una serie di requisiti: un percorso formativo di base e di specializzazione nel settore sanitario, di aver acquisito competenze e abilità, di aver superato esami e prove".
La giustificazione del ministero in mano a una grillina. E il ministero che dice? solo che si vogliono tutelare i lavoratori che prima del decreto Lorenzin hanno esercitato per anni  e che oggi vedono la loro posizione a rischio.
E il ‘popolo’ che si rivolge alla sanità chi lo tutela?