A Lodi perde il razzismo e trionfa la giustizia: i bimbi stranieri tornano a mensa

Dopo la sentenza della magistratura il consiglio comunale a guida leghista si è dovuto adeguare alle decisioni dei giudici

Mensa di Lodi

Mensa di Lodi

globalist 21 dicembre 2018
Alla fine il Comune di Lodi e la sua sindaca leghista Sara Casanova si sono dovuti adeguare alla decisione del Tribunale di Milano e il regolamento sulla mensa scolastica che era diventata un caso nazionale è stato cancellato: la mensa riapre le porte anche ai bambini extracomunitari.
"Con una votazione terminata all'alba di stamattina (alle 4.55) il Consiglio Comunale di Lodi ha dato adempimento all'ordine del Tribunale di Milano e azzerato le modifiche al regolamento che imponevano ai cittadini stranieri la presentazione di documentazione aggiuntiva dei paesi di origine per accedere alle tariffe agevolate per le prestazioni sociali" come spiegano le associazioni che hanno seguito la vicenda fin dal primo momento, il Coordinamento Uguali Doveri, Asgi e Naga.
Le modifiche agli articoli 8 e 17, che erano state introdotte nell'ottobre 2017, sono state integralmente cancellate e la situazione è quindi tornata ad essere quella che è sempre stata: ciascun cittadino di Lodi potrà accedere alle tariffe sulla base del proprio Isee e italiani e stranieri tornano ad essere trattati in maniera uguale: uguali nel dovere di fornire alla pubblica amministrazione tutte le notizie richieste sui loro redditi e patrimoni; uguali nella soggezione a verifiche, ma uguali prima di tutto nel diritto di accedere alle prestazioni sociali senza essere vittime di pretese irragionevoli e, soprattutto, contrarie alla legge dello Stato.