Ancora nel mirino il prete antimafia: colpi di pistola contro l'auto di don Antonio Coluccia

E' successo a Specchia, nel Salento. Il sacerdote, fondatore dell'Opera Don Giustino a Roma, è stato più volte minacciato di morte e per questo finito sotto scorta

Don Antonio Coluccia

Don Antonio Coluccia

globalist 17 dicembre 2018
Quattro colpi di pistola sono stati sparati la notte scorsa da persone non ancora identificate contro l'auto di don Antonio Coluccia, il prete antimafia originario di Specchia, in Puglia. Coluccia, fondatore dell'Opera Don Giustino a Roma, in passato aveva anche ricevuto dei proiettili in busta e minacciato di morte ed era stato inserito in un programma di protezione. Nei giorni scorsi a Supersano, in provincia di Lecce, sono apparse minacce in arabo sul manifesto che annunciava la partecipazione del sacerdote a un incontro su dipendenze e antimafia sociale.
Secondo le prime ricostruzioni l'auto di Coluccia, un'Alfa Romeo, era parcheggiata davanti l'abitazione di famiglia in via Corso Italia, a Specchia. Gli attentatori hanno atteso che il sacerdote facesse rientro a casa a notte fonda poco dopo l'1.30 per poi sparare i quattro colpi con una pistola calibro 9. I proiettili hanno colpito l'auto nella parte anteriore destra, mandando in frantumi il finestrino. Ad accorgersi dell'accaduto questa mattina è stato lo stesso Coluccia che proprio oggi avrebbe dovuto fare rientro a Roma. Le indagini sono state affidate ai carabinieri che hanno acquisito i filmanti delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona.