Nessuna pietà per i migranti: a Baobab impedito di portare le colazioni

Dopo lo sgombero della stazione Tiburtina molti sono rimasti in mezzo alla strada e la questura vieta la solidarietà

stazione tiburtina

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globalist 6 dicembre 2018

Non bastava lo sgombero, non bastava il decreto sicurezza, non bastava la carta famiglia negata agli stranieri. Questo Governo sta facendo di tutto per avvelenare l'aria con la pulizia etnica, arrivando a impedire ai volontari di Baobab, che questa mattina si trovavano alla stazione Tiburtina, di portare la colazione ai migranti che sono costretti, dopo lo sgombero del centro, a dormire per strada. 


Questo il racconto di Baobab stesso: "sta mattina il solito show alla stazione Tiburtina, il solito spettacolo inutile e anzi inumano. Lo spauracchio dei migranti colpisce ancora e cosi la polizia irrompe di fronte all’ingresso est della stazione mentre i volontari stavano per offrire la colazione agli ospiti presenti, che, ricordiamo, hanno proseguito a dormire per strada dallo sgombero del 13 novembre scorso quando in 41 sono rimasti senza accoglienza per volontà e responsabilità di Roma Capitale.
Il risultato di questa operazione con agenti in assetto anti sommossa e funzionari della Questura è di 6 fermati per accertanti (tra i quali un richiedente asilo e un titolare di protezione internazionale) e sequestro di alcune “pericolose” coperte, con il contestuale divieto di servire un pasto caldo ai ragazzi presenti.


Certo che grandi risultati si ottengono di questi tempi… Ci domandiamo dove sia finita l’umanità!"


Continua Baobab: "noi invece continuiamo a ribadire che la zona della stazione Tiburtina, nei programmi di riqualificazione annunciati, dovrebbe offrire servizi di orientamento rivolti ai migranti che affollano ogni giorno lo scalo ferroviario e, affinché nessuno rimanga per strada, un Hub di prima accoglienza. Per questo abbiamo lanciato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org.


Intanto da domani in poi riprenderemo a servire la colazione a piazzale Spadolini e tutti i servizi necessari che abbiamo intenzione di continuare a svolgere fino a quando non verranno accolti fino all’ultimo migrante.


Per questo anche chiediamo la solidarietà di tutti e tutte con sostegno e presenza durante la mattina di domani e dopo domani dalle 7.30 in poi per garantire la colazione per poi ritrovarci sabato dalle 12 a pranzare insieme e allestendo l’albero migrante “spauracchio”