#IntimitaViolata: presentata petizione per una legge contro il revenge porn

A portare avanti l'iniziativa contro la pratica di pubblicare foto private contro il consenso dell'interessato sono i gruppi I Sentinelli e Bossy

Revenge porn

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globalist 28 novembre 2018

Con l'hashtag #IntimitaViolata i gruppi I Sentinelli e Bossy hanno presentato una petizione per la creazione di un disegno di legge contro il revenge porn, ossia la pubblicazione di foto e video intimi senza il consenso della persona interessata. 


'Il revenge porn - spiegano le associazioni - è una pratica sempre più diffusa su internet, che consiste nella diffusione o nella minaccia di diffusione, anche a scopo di estorsione, di immagini private senza il permesso della persona ritratta, spesso in risposta alla chiusura di una relazione. Un fenomeno umiliante e lesivo della dignità, che può condizionare la vita delle vittime anche nella ricerca di un impiego e nei rapporti sociali, ma non solo'.


'Il revenge porn - argomentano le associazioni - è riconosciuto come reato in Germania, Israele e Regno Unito, e in 34 Stati degli Usa. In Italia, invece, non esiste alcuna legge specifica. Le vittime possono solo far riferimento alla normativa sui reati di diffamazione, estorsione, violazione della privacy e trattamento scorretto dei dati personali, che non recepisce, però, la gravità del fenomeno.


Per questo chiediamo anche l'introduzione di una legge ad hoc anche in Italia. Occorrono azioni di prevenzione della violenza di genere e di educazione civica digitale rivolte alla popolazione generale. Bisogna responsabilizzare i gestori delle piattaforme e delle applicazioni attraverso le quali si effettua il revenge porn. Si devono punire gli autori di reato, occorre dotarsi degli strumenti per fermarli. Occorre infine tutelare e sostenere adeguatamente le vittime'. 


Ecco il link alla petizione: 
https://www.change.org/p/intimitaviolata-chiediamo-una-legge-contro-il-revenge-porn-roberto-fico-pres-casellati-montecitorio-senatostampa