Top

No al buio del Medioevo: l'Italia in piazza contro il ddl Pillon

In più di 50 piazze italiane si chiede il ritiro senza emendamenti del ddl che vuole stravolgere le norme di separazione e affido

Manifestazione a Roma
Manifestazione a Roma

globalist

10 Novembre 2018 - 11.22


Preroll

L’Italia scende in piazza in oltre 50 città per chiedere il ritiro del medievale ddl Pillon, una “controriforma” di separazione e affido che, per le associazioni organizzatrici del movimento, va a scardinare le norme del diritto di famiglia, andando a discriminare donne e minori. 

OutStream Desktop
Top right Mobile

Nello specifico, le misure più controverse del disegno di legge sono l’introduzione di un ‘mediatore parentale’ (a pagamento), figura che diventa obbligatoria nel caso di separazione, la pariteticità di affido dei figli minorenni, che non tiene conto ad esempio dell’eventuale traferimento di uno dei due coniugi in un’altra città, e l’introduzione della ‘sindrome di alienazione parentale’, teoria che non ha nessun fondamento scientifico e che è stata sconfessata da psicologi e dalla Corte di Cassazione. 

Middle placement Mobile

“Il ddl”, ha sottolineato Giulia Potenza, responsabile nazionale dell’Udi,  “impone il mediatore familiare obbligatorio, non tiene in considerazione i casi di violenza domestica che sono all’ordine del giorno. Introduce la Pas, la sindrome di alienazione parentale, una teoria che non ha fondamento scientifico, che solo alcuni tribunali applicano ma e’ illegittima, sconfessata sia dalla Cassazione che da medici e psicologi. Se diventa parte di una legge diventa ‘obbligatoria’, ed e’ un pericolo vero e proprio in caso di separazione conflittuali o con violenza: sposta l’attenzione dal genitore abusante, che in genere e’ il padre, alla madre che viene considerata ‘alienante’. Il ddl contiene norme che possono sembrare neutrali, ma calandole nel contesto emerge un disegno strutturato per depotenziare la donna in quanto soggetto economicamente piu’ debole anche nelle dinamiche di violenza. Il mediatore obbligatorio, infine, e’ sbagliato perche’ non serve una terza figura in un contesto gia’ delicato di per se’, poi e’ a pagamento- ha concluso Potenza- E’ una sorta di ricatto che disincentiva il coniuge piu’ debole economicamente e psicologicamente, che in genere e’ la donna, a intraprendere una separazione”.

Dynamic 1

La Capitale si unisce alle altre 50 piazze in tutta Italia con l’iniziativa a piazza della Madonna di Loreto organizzata dall’Unione donne italiane, dalla D.I.Re (Donne in rete contro la violenza) e da Non una di meno, con il coordinamento nazionale della Cgil, mobilitando diverse centinaia di persone. In piazza, tra bandiere e striscioni di sindacati e associazioni, anche un banchetto per raccogliere firme contro il ddl Pillon che ha visto l’adesione tra gli altri del presidente della Regione Lazio e candidato segretario del Pd, Nicola Zingaretti, presente alla manifestazione. Con le associazioni anche diversi esponenti ed eletti del centrosinistra a tutti i livelli, dalle consigliere regionali Marta Leonori e Marta Bonafoni all’ex deputato dem Marco Miccoli.

 

Dynamic 2
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage