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Bonus casa 2019: confermate le detrazioni per acquisti e ristrutturazione di immobili

Buone notizie per chi sta cercando una nuova abitazione e per chi è pronto ad affrontare lavori di ristrutturazione e riqualificazione per la propria casa.

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globalist

7 Novembre 2018 - 20.52


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Buone notizie per chi sta cercando una nuova abitazione e per chi è pronto ad affrontare lavori di ristrutturazione e riqualificazione per la propria casa. Il Governo ha infatti prorogato le detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e per gli interventi di efficienza energetica riconfermando allo stesso tempo i bonus mobili e i bonus giardini. Una misura che va nell’ottica di far ripartire a pieno regime un mercato che nell’ultimo anno ha dato segni di ripresa in tutte le zone del Paese e che rappresenta un quinto dell’intero Pil nazionale.

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Con la presentazione della Legge di Bilancio 2019 sono arrivate le tanto attese novità relative alle detrazioni IRPEF relative agli immobili e alla riqualificazione edilizia del territorio. Avranno diritto a importanti agevolazioni tutti coloro che effettueranno lavori di ristrutturazione con particolare attenzione verso gli standard antisismici, opere dirette al contenimento e al miglioramento della qualità della spesa energetica e interventi di recupero del verde urbano.

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Tre i provvedimenti già a disposizione dei cittadini prolungati fino al dicembre del 2019 e rientranti nel contenitore del Bonus Casa: il bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus e il bonus mobili ed elettrodomestici. Buone notizie anche in merito alla durata delle agevolazioni, che dovrebbe passare da uno a tre anni, e per quanto riguarda il meccanismo della cessione dei crediti che, seguendo i limiti imposti dalla legge e dall’Agenzia delle Entrate, diventerà da subito meno complicato per i contribuenti.

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Ma entriamo nel dettaglio. Con il nuovo provvedimento verrà prorogata al 31 dicembre 2019 la tariffa agevolata con detrazione al 50% (da dividere in dieci quote annuali) per chi effettua interventi di ristrutturazione edilizia. La stessa proroga approvata per le operazioni volte a migliorare l’efficienza energetica degli immobili, anch’essa da suddividere in dieci rate, ed estesa anche alle costruzioni degli Istituti autonomi per le case popolari. Scende al contempo dal 65% al 50% la quota di bonus per alcune fattispecie di operazioni: la sostituzione di infissi, l’installazione di schermature solari e quella di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e biomassa.

Conferma per il 2019 anche per la detrazione relativa all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata finalizzati all’arredo dell’abitazione oggetto di ristrutturazione (pari anch’essa al 50%) ed estesa al 36% quella per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde pubblico e privato.

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Provvedimenti importanti e accolti con favore dagli esperti del settore e da chi lavora nel campo dell’immobiliare e in particolare delle nuove costruzioni a Roma come Progedil 90, che cita la possibilità che venga approvata di un’altra misura attualmente al centro del dibattito: quella dell’introduzione di una ulteriore agevolazione, l’ecoprestito. Si tratta di una provvedimento che ha l’obiettivo di consentire anche a chi non dispone della liquidità necessaria di riuscire ad accedere ai vari bonus presentati in precedenza.

Un intervento da più parti auspicato per dare una ulteriore spinta alla ripresa dell’intero comparto immobiliare e che potrebbe arrivare come una forma di prestito attraverso la quale un soggetto pubblico (la Cassa depositi e prestiti per esempio) mette a disposizione del cittadino una parte delle risorse atte ad avviare le opere di ristrutturazione.

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Cittadino che quindi potrebbe ricevere un prestito a un tasso più basso grazie alla garanzia dello Stato e accedere ai bonus casa in vista di operazioni di ristrutturazione rientranti nelle categorie inserite nella legge di bilancio.

Misure che aiuterebbero ancora di più un mercato che dopo la crisi globale sembra aver invertito il trend negativo. La conferma arriva dai dati Istat relativi al primo trimestre del 2018: le compravendite immobiliari da gennaio a marzo di quest’anno sono state 176.687, in crescita dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti ma in aumento di un importante 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. Una crescita che ha toccato sia le case d’abitazione (+4,4%) che gli immobili ad uso commerciale (uffici, negozi, stabilimenti, magazzini) che hanno registrato un +2,1%.

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Ma il dato che conforta di più è quello che vede la ripartenza del settore estesa a tutte le zone del Paese. La conferma che non ci troviamo di fronte a un miglioramento legato a particolari congiunture locali o a politiche specifiche ma a una fase completamente nuova.

Crescono le compravendite di immobili ad uso abitativo soprattutto al Sud (+6,9%) e nelle Isole (+10,9%), seguiti dal Centro (+4,2%), dal Nord Est (+3,9%) e dal Nord Ovest (+2,1%). Nel settore degli investimenti immobiliari economici è invece la zona centrale del Paese a guidare la classifica con un +5,9% davanti al Sud (+3,4%), alle Isole (+2,9%) e al Nord Est (+0,8%).

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