Stadio della Roma, Parnasi e i partiti: soldi a Pd e Lega. E spunta anche Fdi

Negli atti dell'inchiesta sullo stadio di Tor di Valle il costruttore, arrestato a giugno, ammette di aver dato soldi alle fondazioni vicine ai dem e al Carroccio. Fondi anche al partito di Giorgia Meloni

Luca Parnasi

Luca Parnasi

globalist 6 novembre 2018

Il costruttore Luca Parnasi, arrestato a giugno nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma a Tor di Valle, ha ammesso di aver finanziato la politica tramite le fondazioni Eyu e Più voci, vicine rispettivamente al Pd e alla Lega. 150mila euro dati alla fondazione vicina ai dem e 250mila quelli arrivati nelle casse del Carroccio. E spuntano anche dei fondi destinati a Fratelli d'Italia.
Le ammissioni di Parnasi sono contenute negli atti depositati con la chiusura indagini del primo filone dell'inchiesta sullo stadio della Roma. Il costruttore ha svelato il metodo con il quale per anni ha finanziato la politica. Da una parte il Partito democratico ma negli ultimi tempi, e prima che arrivassero al governo, aveva individuato i canali per finanziare anche la Lega, ammettendo che il rapporto con le fondazioni era soltanto un modo per "pagare i partiti". Un'accusa che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e quello del Carroccio Giulio Centemero per finanziamento illecito.
Nel corso degli interrogatori, come riportato dal Corriere della Sera, Parnasi si sofferma a lungo sui rapporti con la politica. A partire proprio dal Pd e dalla Lega.
"La fondazione Eyu - ha detto Parnasi ai magistrati come riportato dal Corriere - l'ho conosciuta circa tre o quattro anni fa quando era una dei soci dell'Unità. Nel corso della storia della nostra famiglia, del nostro gruppo imprenditoriale, prima mio padre e poi io abbiamo sempre sostenuto in maniera ufficiale il Pd attraverso i canali ufficiali per somme anche rilevanti, 50mila, 30mila. Sono ovviamente tutte operazioni fatte, legittime, con delibere. In questo caso con la fondazione Eyu è avvenuto un fatto diametralmente opposto. Mi fu offerto uno studio, questo rapporto sulla casa, è un volume piuttosto corposo ovviamente per onestà intellettuale... io non avrei mai comprato questo volumotto sulla casa se non fosse stato legato al rapporto con il Pd".
Pm Ielo: "Questi soldi servivano al Pd, alla fondazione...".
Parnasi: "Mi viene proposta questa operazione con la fondazione. Io francamente anche con un po' di superficialità ho pensato che fosse veramente una fondazione legata al Pd, quindi non c'ho visto nulla di male".
Pm Ielo: "Qual è il valore di questa...".
Parnasi: "150mila euro".
Pm Ielo: "Questo volumotto di quante pagine è?"
Parnasi: "Boh, 50? 100?".
Pm Ielo: "Quindi lei ha pagato 150mila euro per 100 pagine... È un modo per far arrivare soldi al Pd, questo è il concetto?".
Parnasi: "Esattamente".
L'altro capitolo affrontato riguarda i soldi concessi a Più Voci, fondazione gestita da Centemero, tesoriere della Lega.
Pm Ielo: "È una situazione simile a quella del Pd... Quindi era un modo per far arrivare i soldi alla Lega voglio dire. Qual è la differenza rispetto all’operazione del Pd? Che ha organizzato due cene?"
Parnasi: "La differenza formale è questa, sostanzialmente probabilmente non c'è una differenza".
Pm Ielo: "Nessuna differenza: un modo per far arrivare soldi alla Lega, giusto?".
Parnasi: "Probabilmente sì".
Un altro dei capitoli degli atti depositati riguarda invece i rapporti con il Campidoglio e il ruolo di Luca Lanzalone, ex presidente di Acea e delegato dalla sindaca Virginia Raggi a gestire l'affare stadio della Roma e arrestato all'inizio dell'inchiesta con l'accusa di corruzione.
Pm Zuin: "In un incontro Frongia le dice guarda c'è questa ragazza potrebbe fare al caso tuo?"
Parnasi: "Esattamente, ma non mi ha mai detto 'assumimi questa persona perché è amica mia, mi interessa' o cose di questo genere... Mi ha dato il curriculum e poi io credo che la mia segretaria abbia organizzato l'incontro ed è venuta nel mio ufficio... L'ho incontrata e poi l'ho presentata al direttore del Personale che gli ha fatto un altro pezzo di colloquio".
Con Lanzalone il rapporto è continuo perché, spiega Parnasi, "lui era il canale con i 5 Stelle". È Lanzalone a comunicargli che la delibera del Comune per il via libera allo stadio è pronta: "Approvata. Habemus stadium!!".