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A Milano vietato il raduno fascista nel cimitero Maggiore: nessun permesso per ricordare Salò

Lo ha deciso il Prefetto alla vigilia della manifestazione fascista per ricordare i caduti della Repubblica sociale italiana: "qualunque comportamento che non rispetti le regole prescritte verrà denunciato all'autorità giudiziaria"

Milano, vietato il raduno fascista nel cimitero Maggiore: nessun permesso per ricordare Salò
Milano, vietato il raduno fascista nel cimitero Maggiore: nessun permesso per ricordare Salò

globalist

31 Ottobre 2018 - 11.30


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Vietato il raduno fascista nel cimitero Maggiore di Milano. “Nessuna manifestazione di carattere politico – ha detto il prefetto Renato Saccone – potrà svolgersi nei cimiteri della città”.
Le parole di Saccone arrivano al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza e si riferiscono al raduno fascista convocato per domani al Cimitero Maggiore dall’associazione Memento per commemorare i caduti della Repubblica sociale italiana. Un raduno che lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva chiesto di vietare.
“Sono giorni – ha detto Saccone, che ha assunto ieri il suo incarico di Prefetto milanese – in cui ci si raccoglie nel ricordo dei nostri cari scomparsi. E’ un momento intenso e profondo e il Comitato ritiene che nulla debba turbarlo. Il Questore adotterà le misure conseguenti e qualunque comportamento che non rispetti le regole prescritte verrà denunciato all’autorità giudiziaria”.
L’immediata conseguenza di questa decisione è che non sarà permesso il raduno per commemorare i morti della Rsi da parte di elementi di estrema destra al Campo X del cimitero Maggiore.

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