Eugenia Carfora, l'eroica preside in prima linea a Caivano

La puntata de I Dieci Comandamenti di Domenico Iannaccone è stata dedicata alla preside di un liceo modello in un territorio primo in Italia per dispersione scolastica

Eugenia Carfora

Eugenia Carfora

Onofrio Dispenza 28 ottobre 2018

Un reportage che è apparso come un'oasi nel deserto, incantando ed emozionando. Facendoci conoscere uomini e donne di un Paese che ogni giorno combattono per farlo crescere, per affermare la legalità e tutelare i giovani dalla malavita. "Come figli miei", puntata de "I dieci comandamenti" di Domenico Iannaccone ha raccontato di un Istituto professionale del Parco Verde, a Caivano, alle porte di Napoli. In un luogo dove la dispersione scolastica raggiunge i più alti livelli d’Italia. La scuola rappresenta l’unico baluardo di legalità e l’unica porta aperta verso il futuro. 


L'eroina di questa realtà, lei, Eugenia Carfora, la preside dell’Istituto Morano. Insieme a un gruppo di insegnanti, è il simbolo di una scuola che resiste e che non vuole perdere e far morire i suoi ragazzi. Un atto di eroismo di chi considera l’insegnamento uno dei valori più importanti della società. Di chi considera ogni ragazzo “come figlio suo”. Già durante la trasmissione del reportage e nelle ore seguenti, la preside è diventata protagonista della Rete, raccogliendo ammirazione e complimenti. Ha emozionato e inchiodato alla sedia chi seguiva la trasmissione. "Come figli miei" è stato un appuntamento speciale de "I Dieci Comandamenti", il programma di inchieste morali di Domenico Iannacone, quest’anno giunto alla settima edizione. I diritti costituzionali saranno il filo conduttore della nuova serie di sette puntate, in onda da domenica 18 novembre alle 20.30 su Rai3. Il diritto all’istruzione, lavoro e ambiente, la salute, il diritto alla casa, fino ad arrivare a tutti i diritti negati nelle periferie. Domenico Iannacone attraversa l’Italia raccogliendo testimonianze e spaccati di vita in un viaggio amaro tra chi non si sente tutelato come cittadino italiano. Cosa dire della puntata speciale su Caivano. Per esprimere l'effetto che ha avuto, basta scorrere il fiume di commenti ammirati della Rete. Lei, Eugenia Carfora, si dice, meriterebbe d'essere nominata sul campo Cavaliere del Lavoro. Riconoscimento a lei come sintesi di un lavoro straordinario ed eroico di un gruppo di lavoro, insegnanti e non solo, che in un luogo a rischio ha saputo far crescere una scuola modello, una prospettiva per tanti giovani, un'occasione per le famiglie alle prese con le difficoltà della vita. Quella scuola merita davvero un riconoscimento, e se potessimo parlare al presidente Mattarella gli diremmo di andare ad incontrare insegnanti e studenti. Parole a parte merita il lavoro di Iannaccone, davvero un'oasi nel deserto e nella povertà. Capace di attraversare il Paese e prestare lo spazio alla realtà perchè si racconti, con le voci, i suoni, anche quelli duri, e con le immagini. Lui raccoglie e accompagna il racconto. Un modello che difficilmente troverà terreno fertile nei TG, impegnati su un altro fronte, troppo spesso distante dalla realtà, da quello che non è facile vedere con una lettura veloce e semplificata.