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Migranti somali fanno arrestare il loro aguzzino: è il primo trafficante di uomini condannato in Italia

"Le Iene": li ha torturati per anni, quando lo hanno incontrato hanno chiamato immediatamente la polizia

Migranti somali fanno arrestare il loro aguzzino
Migranti somali fanno arrestare il loro aguzzino

globalist

22 Ottobre 2018 - 09.37


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Si chiama Ismail Osman e nel video mandato in onda a “Le Iene” è il ragazzo di colore che indossa la giacca marrone. Sembra un uomo come tanti altri, invece le telecamere di sorveglianza in zona Stazione Centrale riprendono quello che è un carceriere, un aguzzino, un torturatore. Ismail infatti in Libia si è macchiato dei peggiori crimini quando controllava i migranti in un lager.
A raccontare gli abomini subiti sono gli stessi ragazzi somali che lo hanno riconosciuto e fermato per le strade di Milano: “Ci dava le scariche elettriche, ci frustava, ci picchiava continuamente”, “Un uomo senza Dio, che non conosce l’umanità”.
Il 26 settembre del 2016 è il giorno del fatidico incontro tra il torturatore e i torturati. Come avranno reagito i seviziati? Hanno chiamato la polizia: “Qui la legge c’è – ci siamo detti – dobbiamo credere nella giustizia italiana”. Ismail ora sta scontando un ergastolo con tre anni di isolamento diurno ed è il primo trafficante di uomini condannato da un tribunale italiano. “L’Italia è l’unico Paese che mi ha permesso di ricominciare una vita – ha commentato uno dei ragazzi – mi ha dato una carta d’identità. Ringrazierò per sempre l’Italia”.

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