Donna trovata morta a Fiumicino: il personal trainer confessa l'omicidio

Andrea De Filippis, che lavora nella palestra frequentata dalla vittima, si è costituito ai carabinieri. Il corpo di Maria Tanina Momilia era stato ritrovato lunedì scorso in un fosso

Il luogo vicino al canale dove è stato ritrovato il corpo di Maria Tanina Momilia

Il luogo vicino al canale dove è stato ritrovato il corpo di Maria Tanina Momilia

globalist 11 ottobre 2018

Svolta nel giallo della morte di Maria Tanina Momilia, la 39enne trovata morta lunedì scorso in un fosso a Fiumicino, nei pressi di un canale all'altezza di via Castagnevizza. Andrea De Filippis, il personal trainer 56enne indagato per la morte della donna, si è costituito alla stazione dei carabinieri di Fiumicino.
L'uomo, accompagnato dal suo avvocato, ha confessato il femminicidio. Ha ammesso le sue responsabilità e ha chiesto di poter parlare con gli inquirenti per mettere a verbale la sua confessione. Verrà adesso trasferito al comando dei carabinieri del gruppo Ostia dove sarà interrogato dagli investigatori che conducono le indagini sul caso.
"Ha rivissuto la scena - ha detto Cristian Milita, l'avvocato di De Filippis - di cui nemmeno, al momento, si era reso conto. Come se non fosse lui in quel momento. Intanto, la cosa importante è che verità sia fatta e che lui si prenda tutte le responsabilità".
Maria Tanina Momilia, di origine belga, abitava a Fiumicino con il marito, un 46enne romano, e due figli. È stato proprio il marito, domenica, a denunciarne la scomparsa: il corpo è stato ritrovato lunedì poco distante da Via della Scafa, lungo un canale di Isola Sacra, nel Comune di Fiumicino. Presentava segni di percosse non compatibili con una caduta, che hanno fatto subito pensare ad un'aggressione probabilmente subita in un luogo diverso da quello dove è stato trovato il cadavere.
Da lunedì, i carabinieri hanno passato al setaccio ogni dettaglio della vita della donna. Ieri la svolta dopo il sopralluogo del Ris nella palestra in cui lavorava l'allenatore. I militari avevano sequestrato, su disposizione dell'autorità giudiziaria, la palestra, che si trova a pochi metri dalla casa della vittima, dove la donna si allenava con il personal trainer e dove era andata anche domenica. Secondo alcune testimonianze i due avevano un legame stretto e complicato da recenti dissidi. Non è escluso che la donna sia stata uccisa proprio nella palestra finita sotto sequestro.