Le menzogne dietro la 'vile aggressione' ai due agenti: "i poliziotti hanno legato un migrante alle ruote dell'auto"

Il Comitato dei Lavoratori Campagne in Lotta pubblica su Facebook un video in cui si vede il retroscena dell'aggressione ai due agenti a Borgo Mezzanone

Un frame del video

Un frame del video

globalist 10 ottobre 2018

Il Comitato lavoratori Campagne in Lotta ha pubblicato un video su Facebook che racconta un'altra storia della presunta aggressione a due agenti di polizia da parte di 50 immigrati che vivono sulla pista adiacente al Cara di Borgo Mezzanone: 


"Secondo il SAP, le esternazioni di Salvini e della Lega, e tutti i media, venerdì scorso sulla pista adiacente al CARA di Borgo Mezzanone una cinquantina di persone hanno accerchiato due poliziotti impegnati ad inseguire un ragazzo, anche lui residente nella baraccopoli, 'colpendoli ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti'. Ovviamente i soliti sciacalli, ministro dell'Interno in testa, non hanno esitato a cavalcare la notizia per invocare espulsioni immediate e proseguire nella campagna di criminalizzazione degli immigrati che li contraddistingue da sempre" si legge nel post, che continua: "Peccato, però, che questa comoda versione sia smentita non soltanto dalle testimonianze dei presenti, ma dai numerosi video che questi hanno avuto la prontezza di girare durante la concitata fase dell'arresto. Ve ne proponiamo uno, che dimostra come non ci sia stata alcuna “vile aggressione”, ma semplicemente un tentativo di scongiurare l'arresto brutale di una persona trascinata per diversi metri, mentre era già ammanettata, e poi legata alla ruota posteriore della volante della Polizia. I presenti protestano animatamente contro il trattamento inflitto all'arrestato, urlando “non è un animale!”, ma a parte cercare di strapparlo dalle grinfie degli agenti non azzardano altro.


Nel video pubblicato, in effetti, non si vedono gli agenti aggrediti ma solo circondati da parecchie persone che però, al di là di urlare, non fanno altro. Sono i due agenti a trascinare il gambiano (già ammanettato) e legarlo alla ruota dell'auto, precauzione totalmente inutile. 


Secondo Campagne in lotta, le ferite riportate dagli agenti, che hanno avuto dai 15 ai 30 giorni di prognosi, non sono stati procurati dalla 'vile aggressione', ma dalla folle velocità con cui la volante si è allontanata, che ha causato un incidente, sostengono diversi testimoni.