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Verona sempre più nel medioevo: sì ai finanziamenti alle associazioni cattoliche anti-aborto

A votare a favore anche Carla Padovani, capogruppo del Pd, cattolica e contraria alle unioni civili

Delle manifestanti
Delle manifestanti

globalist

4 Ottobre 2018 - 20.43


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Un nuovo, vergognoso passo di Verona verso il medioevo: la città più nera d’Italia ha infatti questa sera approvato la mozione 434 che, come annuncia il gruppo facebook “Non una di meno”, “dichiara ufficialmente Verona ‘città a favore della vita’ e che finanzia associazioni cattoliche a scopo di lucro che hanno l’obiettivo di promuovere iniziative contro l’aborto”.

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Ma la cosa che fa più rabbrividire è che a votare a favore della norma liberticida è stata Carla Padovani, capogruppo padovano del Pd, cattolica convinta e dichiaratamente contraria alle unioni civili, tanto che aveva addirittura lasciato il partito per confluire in Udc – salvo poi diventare capogruppo dem – proprio per incompatibilità sul tema delle unioni omosessuali, cui è assolutamente contraria. 

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Presenti alla votazione alcune donne vestite come le protagoniste della serie televisiva Il Racconto dell’Ancella, che sono state allontanate e ora, a quanto riferisce sempre Non Una di Meno, sono trattenute senza che vengano loro restituiti i documenti. 

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