Trecento euro per velocizzare le pratiche: arrestato dipendente dell'Agenzia delle Entrate

L'impiegato fermato dalla Guardia di finanza di Cosenza con l'accusa di corruzione. Le indagini partite dopo la segnalazione di un cittadino che si era visto chiedere centinaia di euro per una atto di successione

Cosenza, arrestato dalla Guardia di finanza un dipendente dell'Agenzia delle Entrate

Cosenza, arrestato dalla Guardia di finanza un dipendente dell'Agenzia delle Entrate

globalist 18 settembre 2018

Si faceva pagare centinaia di euro per velocizzazione l'esecuzione di pratiche d'ufficio: per questo i finanzieri del Comando provinciale di Cosenza hanno arrestato per corruzione un dipendente dell'Agenzia delle Entrate.
Le indagini della Guardia di finanza erano iniziate dopo la segnalazione di un cittadino. Il contribuente ha raccontato di essersi recato all'Agenzia per la registrazione di un atto di successione. In quell'occasione un impiegato addetto al servizio di assistenza gli avrebbe promesso una rapida evasione della pratica in cambio di 300 euro in contanti.
Ma non è tutto perché l'impiegato, per convincere il contribuente, gli avrebbe anche detto che la pratica, se richiesta ad un professionista, sarebbe costata molto di più. L'uomo, che aveva già versato l'imposta per l'atto di successione, si è insospettito per l'anomala richiesta del pubblico funzionario e ha segnalato il fatto alla Guardia di finanza.
A quel punto sono state avviate indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura di Cosenza, che hanno confermato l'indebita richiesta di denaro da parte del pubblico ufficiale. In particolare, sono stati intrapresi servizi di osservazione ed appostamento nonché intercettazioni ambientali finalizzate a verificare e documentare la natura della richiesta e le modalità del pagamento del denaro.
Identificate le banconote destinate all'indebito pagamento, i militari hanno filmato l'incontro tra il pubblico funzionario e il cittadino con la consegna della somma di denaro e la conseguente consegna dell'attestazione di avvenuta registrazione dell'atto.
I finanzieri hanno quindi arrestato il dipendente dell'Agenzia delle Entrate e sequestrato il denaro consegnato, che verrà restituito al cittadino. Le indagini proseguono al fine di accertare altri e diversi episodi criminosi.