Il business delle case popolari: 6 arresti per corruzione a Roma

Una nuova inchiesta sconvolge la capitale guidata da Virginia Raggi: ai domiciliari un dipendente del Comune e due dell'Ater con l'accusa di corruzione per atti contrari a doveri d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico

Un'immagine del Campidoglio

Un'immagine del Campidoglio

globalist 17 settembre 2018

Una nuova inchiesta per corruzione sconvolge Roma, la città guidata da Virginia Raggi. L'indagine questa volta riguarda l'assegnazione delle case popolari. Sono 6 le persone finite agli arresti domiciliati, tra cui un dipendente del Comune di Roma.
E' il bilancio di un'indagine della polizia, chiamta Anaconda, per contrastare il fenomeno della corruzione nell'assegnazione di alloggi popolari e locali commerciali dell'Ater, l'istituto romano responsabile delle case popolari. Il blitz, scattato all'alba di oggi, ha visto impegnati gli agenti della polizia di del commissariato Fidene con il personale del terzo Gruppo Nomentano della polizia locale.
Tra gli arrestati un funzionario e un dipendente Ater e un dipendente del Comune di Roma e tre privati. Per gli inquirenti avrebbero creato un canale parallelo per l'assegnazione di alloggi e locali commerciali.
Le accuse sono di corruzione per atti contrari a doveri d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Secondo gli inquirenti è stato svelato un giro di corruzioni dietro l'assegnazione delle case popolari nella Capitale. Gli accertamenti sono stati coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.