Dai raid fascisti, alle svastiche omofobe al negazionanismo del Governo

Negli ultimi mesi l'Italia è diventata ancora più intollerante, sempre più carica di odio fascista. Ma per il Governo non c'è nessun allarme

Bandiera con svastica

Bandiera con svastica

globalist 16 settembre 2018

L'attacco nazista a Verona, contro una coppia di omosessuali (benzina tirata addosso e svastiche sui muri), i locali della Scuola di Via Bramantino devastati a Milano, questi sono solo gli ultimi episodi che urlano a gran voce che la parte peggiore d'Italia, quella che sta velocemente capendo che con il governo del Cambiamento al potere godono della quasi totale immunità, si sta muovendo ed è in tumulto, da nord a sud, per stringere il paese nella morsa autoritaria e violenta del neofascismo. 

I fatti parlano da soli, i disgustosi episodi di violenza contro omosessuali, migranti e associazioni antifasciste sono all'ordine del giorno. Solo per citare i più famosi degli ultimi tempi: a Palermo, il 30 agosto, due ragazzi di 15 e 16 anni sono stati pestati da un branco perché osavano stare insieme in pubblico, a Villa Giulia; a Napoli un ragazzo colpevole di indossare una camicia a fiori è stato pestato al grido di 'frocio di merda'; Un insegnante preso di mira dai suoi stessi studenti, un susseguirsi di aggressioni omofobe che hanno costellato l'estate romana.

Non solo contro gli omosessuali: le ronde leghiste, ma anche quelle organizzate da Casapound, Fratelli d'Italia e Forza Nuova hanno pattugliato le spiagge del paese nella loro 'caccia al vucumpà' per tutta l'estate ed è ormai diventato uso comune impugnare un'arma e minacciare se non uccidere i migranti per strada: Idy Diene, Soumaila Sacko, la 'goliardica' aggressione a Daisy Osakue. 

E ancora, signore che aizzano i cani contro i migranti, monumenti partigiani imbrattati con svastiche e croci celtiche. Gli episodi sono talmente tanti, talmente evidenti che appare incredibile che il Governo neghi un tumulto neofascita in Italia, che addirittura Michelle Bachelet che ha osato sostenere che l'Italia sia in una situazione preoccupante venga attaccata non solo dalla marmaglia social, ma persino dalla Farnesina, questi e altri sono tutti sintomi di un paese che è ipnotizzato, addormentato e incapace di reagire. E mentre la maggioranza salviniana chiude gli occhi e si accontenta di un falso senso di sicurezza, la melma neofascista si riversa sulla pelle di gay, migranti e antifascisti.