L'ex marito non può pagare l'assegno di mantenimento? Ci pensi il datore di lavoro

Lo ha deciso il Tribunale di Roma per garantire che i soldi, destinati ad integrare le spese per le figlie, vengano trasferiti direttamente alla ex moglie

L'ex marito non paga l'assegno di mantenimento: ci pensi il datore di lavoro

L'ex marito non paga l'assegno di mantenimento: ci pensi il datore di lavoro

globalist 14 settembre 2018

Se l'ex marito è insolvente e non paga gli assegni di mantenimento la somma dovrà essere versata all'ex moglie direttamente dal datore di lavoro. Lo ha deciso il Tribunale di Roma accogliendo la richiesta di una donna, stanca di non ricevere l'assegno di 700 euro mensili destinati ad integrare le spese per le figlie, che si era rivolta all'associazione Avvocato del cittadino che le ha fornito assistenza legale.
A fronte della comprovata e ripetuta inadempienza del coniuge, il Tribunale civile di Roma ha disposto che a pagare l'assegno di mantenimento mensile sia direttamente il datore di lavoro dell'ex marito: un modo per garantire che i soldi vengano trasferiti mensilmente alla ex moglie, alternativo in sostanza al pignoramento di parte dello stipendio del marito insolvente.
"Una grande soddisfazione per la signora - si legge in una nota dell'associazione - che, finalmente, ogni mese, non dovrà più scontrarsi con l'inerzia e l'incuranza del marito e potrà così garantire alle sue figlie il congruo mantenimento stabilito nell'accordo di separazione. Infatti in base all'art. 156 del codice civile, è possibile superare liti continue ogni mese e chiedere che sia direttamente il datore di lavoro a pagare quanto stabilito nelle condizioni di separazione".
Non solo: lo stesso articolo prevede anche che, qualora l'ex coniuge sia in pensione, "sia l'istituto di previdenza di spettanza" a versare direttamente la somma stabilita all'ex coniuge.