De Luca fa concorrenza a Salvini: invoca la sicurezza ma accusa solo i migranti

Il governatore della Campania invoca la galera per l'accattonaggio molesto. Ma nella regione il problema della legalità non riguarda solo gli stranieri. O no?

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

globalist 14 settembre 2018

Che fare mentre impazza Salvini? Non invocare la legalità e il rispetto delle regole che deve valere per tutti, dagli immigrati ai colletti bianchi responsabili della terra dei fuochi ai camorristi e ai loro referenti politici fino agli speculatori, alle 'stese' alle baby gang, al vandalismo. Ma puntare l’indice solo sull’immigrazione.

Ed è questo il nuovo terreno del governatore campano De Luca che ha detto: "Ci sono gruppi di migranti, di nigeriani, senegalesi e gambiani, che pretendono di mettere i tappeti per vendere prodotti di contrabbando di provenienza camorristica. Al Nord ci sono bande violente che sui bus infastidiscono le donne. Di fronte a questo, o chiudiamo gli occhi o decidiamo di difendere le condizioni di vita delle nostre famiglie. Dobbiamo reagire e usare il pugno di ferro: se vieni in Italia per dare fastidio alle nostre donne te ne devi andare. Servono delle leggi: dopo la prima volta che fai accattonaggio molesto, se ti riprendo vai in galera".
A Lira Tv, il governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca torna a parlare di migranti ed emergenza sicurezza. "E' sconvolgente - dice - che forze politiche come il Pd si siano staccate completamente dai sentimenti popolari, cioè della gente".
L'ex sindaco di Salerno ha affrontato anche il tema della situazione del Vasto, un quartiere di Napoli ad alta concentrazione di migranti e Centri d'Accoglienza Straordinaria. "Al Vasto - sostiene De Luca - si ha paura a camminare di giorno e, peggio ancora, di notte. È diventato il quarto mondo, una zona dove non possono camminare ne' uomini maturi ne' tantomeno le donne. Nelle prossime settimane - annuncia - sollecitiamo il Comune di Napoli e le forze dell'ordine a prendere provvedimenti".