Migranti della Diciotti a Ventimiglia, Baobab: "li abbiamo accompagnati noi"

Il coordinatore del centro di volontari pro accoglienza: "tra loro anche donne e bambini. Li abbiamo portati al campo della Croce rossa dove li hanno presi in consegna le forze dell'ordine"

Alcuni migranti sulla nave Diciotti

Alcuni migranti sulla nave Diciotti

globalist 10 settembre 2018

"Abbiamo accompagnato 48 migranti, di cui una parte erano eritrei sbarcati dalla Diciotti, al campo della Croce rossa di Ventimiglia per loro volere". Lo ha detto il coordinatore di Baobab Experience, Andrea Costa dopo il riconoscimento della polizia di un gruppo di migranti ieri sera a Ventimiglia.
"A Roma - ha spiegato Costa - erano in strada, sui marciapiedi e tra loro c'erano anche donne e bambini. Lo abbiamo fatto per proteggerli, affittando in modo legale un bus per muoverci sul territorio nazionale. Li abbiamo accompagnati al campo della Cri dove li hanno presi in consegna le forze dell'ordine".
Trentaquattro degli eritrei sbarcati dalla nave Diciotti sono stati riconosciuti dalla polizia a Ventimiglia, domenica sera, mentre viaggiavano verso Campo Roja, un centro gestito dalla Croce rossa da dove gli immigrati cercano di andare in Francia.
Secondo quanto si apprende da fonti vicine alle forze dell'ordine, i 34 facevano parte di un gruppo di 51: viaggiavano su un pullman noleggiato dalla Baobab Experience di Roma, il centro di volontari impegnato da anni contro il razzismo e per l'accoglienza, ed erano accompagnati da quattro operatori della stessa Baobab.
La scorsa settimana al presidio di Baobab experience a Roma la polizia aveva fermato, e subito rilasciato, 16 migranti arrivati nella capitale dopo lo sbarco dalla nave Diciotti. "Tutti e sedici i migranti fermati - aveva annunciato poche ore dopo il fermo Baobab - sono stati rilasciati dalle forze dell'ordine e stanno facendo rientro al campo informale e presidio di Baobab Experience a Tiburtina. Questa è per noi la conferma che è si è trattato di un'operazione spot. E non poteva essere altrimenti: non si tratta di prigionieri o di fuggitivi, ma di persone già identificate e fotosegnalate al momento dello sbarco. È stato un inutile spot".