Uccide la moglie a colpi di pistola in mezzo alla strada e fugge: caccia al femminicida

Femminicidio a Lonigo, nel vicentino. L'uomo, già arrestato per violenze contro la moglie, era evaso lo scorso luglio dai domiciliari. E' ricercato dai carabinieri

L'intervento dei carabinieri a Lonigo

L'intervento dei carabinieri a Lonigo

globalist 7 settembre 2018

Ancora un femminicidio, l'ennesimo dall'inizio dell'anno. Un uomo ha ucciso la moglie con vari colpi di pistola in mezzo alla strada, o: uccide la moglie a colpi di pistola, killer in fuga
nella zona industriale di Lonigo nel vicentino, ed è poi fuggito facendo perdere le tracce. Ed ora è ricercato dai carabinieri.
A dare l'allarme alcuni cittadini che avrebbero visto un'auto fermarsi e una persona uscire da un lato e cadere in strada. È stato chiamato il 118 e i carabinieri. Sul posto, i soccorritori hanno visto che la donna era stata uccisa a colpi di arma da fuoco alla testa. A terra sarebbero stati trovati dei bossoli.
La vittima è una 33enne di origine serba. Ora è caccia all'omicida, che secondo le prime ipotesi sarebbe il compagno della donna, Zoran Luivanovic, di 40 anni. L'uomo era evaso lo scorso luglio dagli arresti domiciliari, misura disposta dall'autorità giudiziaria per violenze contro la moglie. L'uomo potrebbe essere ancora armato e l'intera zona è presidiata dai militari.
Secondo una prima ricostruzione stamane il serbo ha affrontato la moglie, che pare stesse andando al lavoro. E' nata una furibonda lite nel corso della quale l'uomo ha esploso vari colpi con una pistola 7.65 semiautomatica, uccidendo la compagna. Poi la fuga.
In precedenza all'uomo era stato notificato il divieto di avvicinamento alla donna e all'abitazione di questa, ad Orgiano, dopo una serie di soprusi e aggressioni. Il serbo aveva così dovuto lasciare la casa familiare, spostando ad una decina di chilometri di distanza, a Lonigo, la sua nuova residenza. Ma le aggressioni e gli atteggiamenti violenti contro la compagna erano proseguiti nonostante il provvedimento cautelativo e così erano scattati gli arresti domiciliari che il serbo non ha ottemperato. Infatti i carabinieri non avevano più notizie dell'uomo dallo scorsa metà luglio.