"Ti infilerò un coltello nella pancia": le minacce del padre alla figlia che vive all'occidentale

E' successo a Rimini. L'uomo, un tunisino di 50 anni, musulmano rigoroso, è stato denunciato e la ragazza portata in una struttura protetta

"Ti infilerò un coltello nella pancia": le minacce del padre alla figlia troppo occidentale

"Ti infilerò un coltello nella pancia": le minacce del padre alla figlia troppo occidentale

globalist 5 settembre 2018

Ha minacciato ripetutamente la figlia di morte accusandola di vivere all'occidentale. Dopo l'ennesimo pestaggio e l'ennesima aggresione la ragazza ha però trovato il coraggio di ribellarsi al padre-padrone e di raccontare tutto alla Polizia.
L'uomo, un tunisino, di 50 anni, è stato denunciato a piede libero per minacce mentre la figlia, 20enne, è ora ospite della struttura Rompi il silenzio, un'associazione che si batte contro la violenza sulle donne, e lontana dal padre musulmano che voleva farla vivere in una gabbia.
I fatti risalgono allo scorso mese quando la giovane, disperata e spaventata, chiamò il 113 perché il padre l'aveva appena picchiata e minacciata di morte dicendo che le avrebbe piantato un coltello nella pancia. Arrivati sul posto gli agenti avevano trovato una situazione al limite. Il tunisino era fuori di sè dalla rabbia e continuava a inveire contro la figlia con i poliziotti costretti a tenerlo con la forza.
Di qui la decisione della figlia di denunciarlo e lasciare la famiglia. La 20enne ha raccontato come è cambiata la sua vita da quando è diventata una adolescente. Il padre è un musulmano rigoroso e aveva cominciato a starle sempre addosso. Lei, nata e vissuta a Rimini, voleva fare la vita che facevano tutte le sue compagne di scuola. Uscire con gli amici, andare al cinema e a ballare. Gli scontri con il genitore inflessibile nel vietarle una vita all'occidentale, erano diventati sempre più violenti. La controllava in ogni suo passo anche quando andava in palestra, vietandole categoricamente di frequentare persone di sesso maschile. In caso contrario sarebbe morta. Ogni volta che sgarrava, protestava o solo tornava a casa un po' in ritardo, erano schiaffi e pugni. Minacciava continuamente di ucciderla, ed era arrivato a tirare fuori un coltello e puntarglielo contro: "Te lo infilezerò nella pancia".