Aggredirono i migranti con mazze di ferro e pistole: arrestati sette razzisti

Tra loro anche due donne. Sono accusati di avere agito con la finalità dell'odio etnico e razziale. La notte di Ferragosto hanno insultato e picchiato sei migranti minorenni speronando il pulmino su cui viaggiavano

Aggressione razzista con mazze di ferro e pistole a Partinico: arrestate 7 persone, tra loro due donne

Aggressione razzista con mazze di ferro e pistole a Partinico: arrestate 7 persone, tra loro due donne

globalist 5 settembre 2018

I carabinieri di Partinico hanno arrestato 7 persone, tra cui due donne, per l'aggressione razzista avvenuta la notte di Ferragosto contro un gruppo di migranti minorenni. Gli arresti, su ordine del gip, sono scattati tra Alcamo e Partinico. Gli indagati sono accusati di lesioni aggravate e di avere agito con la finalità dell'odio etnico e razziale.
Le indagini sono state coordinate dal pm Giorgia Spiri e condotte dai carabinieri della compagnia di Partinico. Erano state avviate dopo la denuncia presentata il 16 agosto scorso dai sei giovani extracomunitari di origine gambiana ospiti della comunità/alloggio Mediterraneo di Partinico e da un'educatrice dello stesso centro che hanno raccontato di essere stati assaliti, senza alcun motivo, da un gruppo di italiani.
I 7 arrestati, insieme ad altre persone su cui i carabinieri stanno indagando, avrebbero picchiato i giovani mentre la notte del 15 agosto si trovavano seduti su un muretto del lido di Ciammarita in attesa dell'educatrice per tornare in comunità.
Il gruppo di migranti minorenni è stato avvicinato da alcuni degli arrestati che li avrebbero subito insultati e aggrediti con violenza con bastoni di legno e mazze di ferro nonché apostrofati con frasi a sfondo razziale. Anche dopo essere riusciti a salire sul pulmino della loro comunità l'aggressione è continuata con l'inseguimento e lo speronamento del mezzo che stava riportando i giovani nel centro di accoglienza a Partinico. "Neri di merda, dovete morire entro stasera vi ammazziamo tutti, falli scendere - hanno urlato all'educatrice - che li porti in comunità tutti morti". Urlando e puntando una pistola verso i ragazzi un aggressore ha detto: "Scendete devo uccidervi tutti perché ho la pistola".
In carcere sono stati portati Antonino Rossello, 40 anni, Roberto Vitale, 33 anni, Salvatore Vitale, 49 anni, Emanuele Spitaleri, 37 anni, tutti di Partinico. Ai domiciliari vanno Valentina Mattina, 28 anni di Partinico, Giacomo Vitale, di Alcamo, 71 anni e Rosa Inverga, 62 anni.