Allusioni omofobe, Salvini deride ancora Don Biancalani e la sua querela

Il parroco aveva denunciato il Ministro per le sue allusioni su Facebook ma Salvini non desiste dalle sue prese in giro

Don Biancalani

Don Biancalani

globalist 30 agosto 2018

Negli scorsi giorni Matteo Salvini aveva postato su Facebook una foto che ritraeva don Biancalani, il parroco che ospita i migranti a Vicofaro, in provincia di Pistoia, in compagnia di alcuni ragazzi di colore e aveva scritto: "Tempi duri per il prete che ama circondarsi di clandestini africani, ancora un po' e la canonica scoppiava"



L'allusione, sia dell'articolo che del Ministro, è abbastanza chiara e così la pensano gli avvocati del parroco, che ha deciso di sporgere denuncia: "il linguaggio utilizzato è allusivo, anche alla sfera sessuale. Io non amo circondarmi di ragazzi e gli ospiti del centro non sono presunti profughi". 


Ovviamente è arrivata pronta la risposta social del Ministro, che sempre su Facebook ha scritto: ""Altra denuncia da un buonista pro-immigrazione in arrivo!". 


Ma come sempre, il Ministro sostiene di non avere paura e di andare avanti. Andare avanti col diffamare impunemente chiunque provi a fare un'opposizione alla retorica razzista e propagandistica della Lega.