Don Mazzi ai vescovi: "andiamo alla Diciotti, facciamoci arrestare. Serve disobbedienza civile"

Il fondatore di Exodus scrive al presidente della Cei: "è quello che serve per riqualificare la Chiesa di S. Francesco"

Don Mazzi

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globalist 24 agosto 2018

Il fondatore della Fondazione Exodus don Antonio Mazzi ha scritto una lettera durissima a Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in cui parla esplicitamente di 'disobbedienza civile' per i migranti della Diciotti: "Qualifecherebbe la Chiesa di S. Francesco. Telefona a tutti i vescovi, sappi che noi ci siamo e poi vai davanti alla barca e costituisciti. Allarga le braccia e fatti legare". 


"Credo sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti - scrive don Mazzi - Le 150 persone che sono nella Diciotti da giorni, non possiamo accontentarci di farle sopravvivere, tra gli stenti più dolorosi". "Mi rifiuto di pensare - ha proseguito - che l'Italia possa essere svenduta a questi politici, fino a ieri arruffapopoli ed oggi capi bastione, sepolti tra gente che ha confuso l'Africa, il dolore, la tirannia, la fame, lo spavento, quasi fossero giochi da cortile e chiacchiere da osteria".