Riprendono gli sbarchi in Italia, ora i migranti sfidano il mare in barca a vela

In 48 ore due differenti arrivi: il primo in Calabria e nella notte in Sicilia. Molti i bambini e le donne. E intanto Aquarius ha ripreso a salvare vite umane nel Mediterraneo

Migranti

Migranti

globalist 11 agosto 2018


Mentre il ministro Salvini come in un mantra ripete "E' finita la pacchia", commentando 40 espulsioni in due settimane di migranti irregolari a Brescia, sono ripresi gli sbarchi in Italia. I migranti adesso cercano di arrivare sulle nostre coste in barca a vela. Due episodi in meno di 48 in Sicilia e in Calabria. I militari della Guardia costiera hanno intercettato nella notte, a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, una barca a vela con a bordo 61 migranti. Altri due migranti sono stati rintracciati dai carabinieri nel centro abitato. Le persone a bordo della barca, tutti uomini, hanno dichiarato di essere pakistani I migranti, che hanno raccontato di aver pagato 5 mila euro per la traversata, sono stati trasferiti ad Augusta. E ieri altri settanta migranti sono invece sbarcati sulla spiaggia di Capo Bruzzano in provincia di Reggio Calabria. Erano a bordo di una barca a vela battente bandiera turca che si è arenata. I migranti sono di nazionalità curda irachena e afghana, tra loro ci sono 12 minori e venti donne.
La nave Aquarius ha infine salvato altri 116 migranti davanti alle coste libiche. Lo ha annunciato annuncia, in un tweet, Medici Senza Frontiere specificando che le persone salvate, uomini, donne e bambini, erano a bordo di un barcone di legno sovraffollato. Tra loro anche 67 minori non accompagnati provenienti soprattutto da Somalia ed Eritrea. «Abbiamo informato il Centro di Coordinamento Congiunto di Soccorso (JRCC) libico e tutte le altre autorità marittime competenti - spiega l'Ong dell'Aquarius Sos Mediterranee -. Con in totale 141 persone salvate ora a bordo, Aquarius rimarrà in zona ricerca e soccorso attenta a ogni altra eventuale imbarcazione in difficoltà».