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I corpi dei braccianti dimenticati 7 ore in strada e per i feriti niente ospedale

Una situazione vergognosa, neppure un gesto di pietà nei confronti di queste povere vittime, migranti d'Africa. Il Procuratore di Foggia: sono dovuto intervenire io per trovare i posti in corsia

Il luogo dell'incidente
Il luogo dell'incidente

globalist

7 Agosto 2018 - 11.18


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Non c’è pietà. I corpi dei 12 migranti morti in Puglia, braccianti sfruttati, sono rimasti per ore sull’asfalto coperti dai lenzuoli bianchi. Sette ore per la precisione come documentato da Fanpage. Non c’è pietà, l’abbiamo smarrita chissà dove. E ai feriti non è andata meglio.  “Questa povera gente ha avuto problemi anche per trovare posto in ospedale. Sono dovuto intervenire personalmente per far sì che venissero trovati posti sia a Foggia che in altri ospedali della provincia”. Lo racconta all’Ansa il procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, che parlando degli incidenti stradali che hanno provocato la morte di 12 braccianti agricoli immigrati, pone l’accento su un problema sul quale è dovuto intervenire personalmente per evitare una situazione a dir poco incresciosa. credo – ha aggiunto Vaccaro – che ci sia bisogno di interventi straordinari per risolvere una situazione divenuta tragica, insostenibile. Non è possibile assistere ad uno scempio del genere, sulla pelle di povere persone che vengono qui con la speranza di poter migliorare le loro condizioni di vita”.
“Sono state avviate due distinte indagini – ha precisato Vaccaro – una riguarda l’incidente stradale, per capire la dinamica e tutto ciò che può averlo causato, anche se c’è da dire che in entrambi i casi sono morti i due autisti dei pullmini sui quali erano stipati i poveri migranti. L’altra indagine è stata avviata sul caporalato”. “Stiamo cercando di individuare – aggiunge il procuratore – le aziende in cui hanno lavorato gli immigrati per verificare anche le eventuali condizioni disumane in cui lavoravano. Si stanno verificando gli orari, per vedere da che ora a che ora hanno lavorato, capire se c’è stato sfruttamento ed intermediazione”.
Erano in 14 i braccianti stipati nel pullmino, probabilmente viaggiavano in piedi, uno sull’altro su quelfurgoncino bianco con targa bulgara che poteva trasportare al massimo otto persone e che si è capovolto sull’asfalto dopo lo schianto: una scena apocalittica, con i corpi straziati tra le lamiere.

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Per domani confermato lo sciopero degli sfruttati dei campi in Puglia. 

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