No al razzismo, la scritta su un scontrino di un bar ad Adria

Dalla xenofobia, dall'intolleranza, ci si difende in molti modi. Il titolare del bar già in passato aveva utilizzato gli scontrini per divulgare messaggi

Il titolare del bar di Adria, Francesco Begheldo

Il titolare del bar di Adria, Francesco Begheldo

globalist 2 agosto 2018

Dalla xenofobia, dall'intolleranza, ci si difende in molti modi. Per esempio dicendo no al razzismo su uno scontrino.  E' accaduto in un bar di Adria: "no al razzismo, sì Adria integrata". Accade appunto ad Adria, in provincia di Rovigo. La foto dello scontrino  postata da alcuni clienti sta facendo il giro dei social. Nei giorni scorsi un imprenditore veneto aveva acquistato le pagine di alcuni giornali per lanciare un messaggio in favore dell'integrazione. 


Il titolare del bar già in passato aveva utilizzato gli scontrini per divulgare messaggi. Da un anno, infatti, li stampa con una scritta contro le slot machine: 'Vivi responsabilmente, no alle slot machine'.


 


Francesco Begheldo, 52 anni, è una fucina di idee. E’ stato il primo barista a togliere le slot machine; ha inserito nello scontrino la frase «no al razzismo, sì Adria integrata»; ha messo a disposizione una ‘bici di cortesia’ e un fasciatoio per bambini. La rete wi fi nel suo bar è gratuita come lo scambio di libri chiamato ‘book crossing’. Begheldo è il titolare della caffetteria ‘Lo spiffero’ ad Adria. E’ originario di Chioggia e vive ad Adria dal 1999. Ha una figlia di 17 anni. Nella serata di ‘Adria d’estate’ dedicata alle associazioni di volontariato è stato premiato per aver ideato e perseguito nella propria attività commerciale iniziative di solidarietà rivolte all’integrazione. Begheldo è stato il primo barista di Adria che ha tolto le slot machine dal suo locale.