E poi c'è l'Italia che dimentica le vacanze e corre ad abbracciare i migranti

I turisti, i residenti e i bagnini di Isola Capo Rizzuto in Calabria hanno assistito allo sbarco imprevisto di 54 persone sulla battigia, c'erano 11 bambini. Sono stati loro i primi a soccorrerli come potevano

La foto pubblicata da Crotone News e scattata da Claudio Moneta

La foto pubblicata da Crotone News e scattata da Claudio Moneta

globalist 24 luglio 2018

Stremati, assetati, senza forze. Quando i turisti e i bagnini di Isola Capo Rizzuto hanno visto arrivare quegli uomini, quelle donne, quei bambini che sbandavano sono corsi in soccorso. Erano a bordo di un veliero che si è arenato sulla sabbia rossa della magnifica località di villeggiatura calabrese.


Erano in 54 siriani e curdi: undici bambini, 6 donne e 37 uomini. Chissà da quanti in giorni in mare, su quel natante con una vela. Chissà la paura, il terrore. 


Si sono prodigati come potevano i bagnanti: chi ha aperto l'ombrellone, chi ha portato bottiglie d'acqua, chi ha fatto una carezza ai bambini terrorizzati, molti in lacrime per lo spavento. A darne notizie Crotone News che scrive: "Poco dopo sul posto sono arrivati gli uomini della Guardia Costiera, della polizia di Stato, dei carabinieri, della Guardia di Finanza e della Croce Rossa italiana , oltre che del 118".


Però è un bel gesto. Gente che è in vacanza e che a un certo punto non si volta dall'altra parte ma si prodiga per dare aiuto a chi è in difficoltà, a quel "fratello che guarda il mondo". Abbiamo speranze.