I No Tap contestano la Lezzi e Civati ironizza: "avete tradito le promesse"

In campagna elettorale i cinque stelle avevano più volte espresso la contrarietà al gasdotto. Da quando hanno vinto, non se ne è più parlato

Spiaggia di Melendugno

Spiaggia di Melendugno

globalist 21 luglio 2018

Barbara Lezzi, ministra 5 stelle per il Sud nota per avere delle bislacche idee sul rapporto tra Pil, gran caldo estivo e uso dei condizionatori, è stata duramente contestata da un gruppo del movimento No Tap, contrario alla costruzione del gasdotto transadriatico che dall'Azerbaijan dovrebbe portare gas naturale in Italia passando attraverso varie nazioni (Grecia, Turchia, Albania, Georgia), con approdo previsto ma molto contestato da ambientalisti e istituzioni locali, sulla spiaggia di San Foca di Melendugno. 


La polemica è montata dopo la visita di Mattarella e del Ministro degli Esteri Moavero in Azerbaijan e la loro rassicurazione che l'opera sarà effettivamente compiuta. In campagna elettorale i cinque stelle avevano più volte espresso la loro contrarietà al gasdotto, anche con manifestazioni nella spiaggia di Melendugno, ma adesso sembra esserci stato un completo voltafaccia. E gli elettori salentini, che lo scorso 4 marzo hanno votato in massa i cinque stelle, si sentono traditi: "


"Vergognati Barbara, ricordati che eri al nostro fianco fino a qualche giorno fa prima di prendere quella poltrona. Sei come la Bellanova. Sei passata dalla parte dei violenti". Durante l'incontro con i precari la ministra Lezzi aveva con sé in braccio il figlio di appena 3 anni.


Dalla promessa di bloccare i lavori, come diceva Alessando Di Battista qualche mese fa, alla garanzia che andrà tutto avanti, come se niente fosse stato detto. La retromarcia del Movimento 5 Stelle sul Tap, il gasdotto che arriverà nel Salento, lascia senza parole: inevitabilmente è costata la contestazione alla ministra del Sud, Barbara Lezzi. Ma c'era da attenderselo: annunciare battaglie campali e poi tradirle appena arrivati al potere provoca queste conseguenze". Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile. "La stessa dinamica sta avvenendo su altri temi e penso su tutti - aggiunge - alle spese militari. I 5 Stelle si stanno adeguando agli ordini della Lega, accodandosi al vero presidente del Consiglio, il Capitan fake Matteo Salvini. Il Tap si farà, Di Battista non grida più all'inciucio Berlusconi-Putin sul gasdotto e Beppe Grillo non scende in piazza a Melendugno. E purtroppo a perderci è il territorio salentino".