Continua la mattanza sul lavoro: due operai morti a distanza di poche ore

Un 55enne travolto e ucciso da una gru in Valtellina. A Torino un 35enne ha perso la vita precipitando dal tetto di una scuola

Continua la mattanza sul lavoro: due operai morti a distanza di poche ore

Continua la mattanza sul lavoro: due operai morti a distanza di poche ore

globalist 18 luglio 2018

Non si ferma la strage di operai: ancora due morti sul lavoro a distanza di poche ore. In Valtellina un lavoratore di 55 anni è stato travolto e schiacciato da una piccola gru. L'incidente mortale si è verificato intorno alle 8, in un cantiere in via Latteria nel comune di Talamona, all'interno di un'area dove è in costruzione una una villetta.
L'operaio, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe morto schiacciato da una piccola gru, una di quelle che si piazzano sui camion per il carico e scarico dei materiali pesanti. Il macchinario avrebbe avuto un cedimento travolgendo l'operaio, morto a causa delle gravissime lesioni prima ancora di poter essere soccorso. Sulle cause dell'incidente sono ora in corso indagini dei carabinieri di Morbegno e dei tecnici della sezione prevenzione infortuni sul lavoro dell'Ats della Montagna.
Solo poche ore prima, nel tardo pomeriggio di martedì, un altro operaio ha perso la vita precipitando dal tetto di una scuola a Cambiano, nel torinese. La vittima è un cittadino egiziano di 35 anni, titolare con il fratello di una ditta che si occupa di installare ponteggi. L'uomo stava effettuando un sopralluogo quando una lastra di eternit ha ceduto. Immediato l'intervento dei medici e degli infermieri del 118, ma i soccorsi sono stati vani perché l'uomo è morto sul colpo. Sull'incidente indagano i carabinieri e i tecnici Spresal.
Dopo l'ennesimo incidente mortale è arrivata anche la nuova denuncia della Cgil di Torino. "Infortuni e morti sul lavoro che continuano a verificarsi nella nostra provincia, come avvenuto a Cambiano, chiedono con forza l'accertamento della dinamica dei fatti e di perseguire gli eventuali responsabili. Il comparto edile continua ad essere uno dei settori più a rischio di infortunio, c'è una estrema necessità di moltiplicare la programmazione inerente la sicurezza dei cantieri edili della Provincia. Una seria politica di prevenzione richiede il potenziamento delle strutture preposte alla prevenzione degli infortuni, ad oggi sempre più carenti di organici e di mezzi. Ancora una volta le organizzazioni sindacali chiedono la effettiva attivazione del tavolo con la Prefettura e le associazioni datoriali del settore, per rivedere e potenziare il protocollo su salute e sicurezza inerente le lavorazioni edili della Provincia, siglato nel lontano 2010, come da impegno assunto dalla Prefettura con Cgil Cisl Uil".