Tragedia di migranti: in quattro annegano dopo un tuffo da un barcone a Linosa

A 11 scafisti è stata contestata la morte come conseguenza di altro delitto

Migranti: in quattro annegano dopo un tuffo da un barcone a Linosa

Migranti: in quattro annegano dopo un tuffo da un barcone a Linosa

globalist 17 luglio 2018

Sono stati arrestati gli undici presunti scafisti del barcone con a bordo 450 migranti, tra cui molte donne e bambini, trasbordati sulle navi della Guardia di finanza e di Frontex. Il barcone era stato soccorso sabato scorso nel canale di Sicilia e i migranti erano sbarcati successivamente a Pozzallo dalle navi Protector di Frontex e Monte Sperone della Gdf.
Il fermo è stato eseguito da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Ragusa. Il comandante e i 10 membri dell'equipaggio del barcone, dotati di navigatore satellitare e bussola, sono tutti accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Agli uomini viene anche contestato il reato di morte come conseguenza di altro delitto. Il capitano era già stato arrestato nel 2004 perché ritenuto scafista.
Trenta migranti, non appena si erano avvicinati alla motovedetta che stava per salvarli a largo di Linosa, si erano gettati in acqua. Quattro di loro erano annegati mentre gli altri erano stati soccorsi e tratti in salvo. Lo hanno confermato alla squadra mobile di Ragusa parenti e amici delle vittime. Per questo, al comandante e ai 10 componenti dell'equipaggio del barcone la procura di Ragusa ha contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto.
I migranti hanno riferito di aver viaggiato chi nella stiva e chi vicino al ponte comando. Tutti erano concordi nel riferire agli investigatori il ruolo di ogni membro dell'equipaggio: dal capitano al vivandiere, da chi curava le comunicazioni via telefono satellitare a chi distribuiva l'acqua e manteneva l'ordine. I quasi 300 migranti eritrei hanno pagato in media 10 mila euro per raggiungere l'Europa effettuando diversi passaggi da più Paesi, mentre i somali ne hanno pagati in media 6 mila.
Alcuni migranti somali hanno confermato che durante la traversata, un gruppo di 34 somali, non appena ha notato un'unità navale italiana nei pressi di Linosa, ha deciso di buttarsi in acqua per raggiungerla a nuoto. Tre parenti hanno riferito che 4 migranti non sono riusciti a raggiungere l'imbarcazione di soccorso e che per questo si sono perse le loro tracce. L'intero equipaggio è stato condotto in carcere a disposizione della procura di Ragusa.