Femminicidio a Pesaro, l'assassino ha confessato: ha pestato e ucciso la vittima

Sabrina Malipiero è morta per una coltellata alla gola. A ucciderla un marocchino che conosceva da tempo e che aveva fatto entrare in casa

Sabrina Malipiero

Sabrina Malipiero

globalist 15 luglio 2018

Ancora una volta una donna. Certo le statistiche dicono che i femminicidio sono in calo - e ciò è positivo- ma sono pur sempre troppi: è un cittadino marocchino di circa trent'anni l'assassino di Sabrina Malipiero, la 52enne uccisa con una coltellata alla gola nella sua casa idi Pesaro. L'uomo è stato interrogato assieme a decine di altri sospetti e ha negato per tutta la notte. Soltanto in mattinata ha confessato davanti al pm Silvia Cecchi e agli investigatori della Squadra Mobile pesarese. Gli investigatori sono risaliti all'omicida analizzando i contatti telefonici della vittima.
Gli investigatori sono risaliti all'uomo tramite i contatti telefonici del cellulare della vittima, selezionando quelli più frequenti negli ultimi dieci giorni, a parte i familiari e gli amici più stretti.
Il marocchino è già noto alla forze di polizia, in particolare all'antidroga della Questura di Pesaro Urbino, ma non ha condanne a suo carico. Secondo le prime informazioni avrebbe frequentato spesso la casa di Sabrina Malipiero, la donna gli aveva aperto la porta di casa senza problemi. Poi, una volta dentro, un brutale pestaggio e una o due coltellate alla gola, una delle quali ha raggiunto la 52enne, commessa in un supermercato e madre di due figli grandi, da tempo separata dal marito, alla giugulare, provocandone la morte per dissanguamento. Un omicidio, ritengono gli ivestigatoti, commesso per futili motivi.
L'uomo è poi fuggito con la Daewoo Matiz nera della vittima, trovata sabato sera in un'altra parte della città.