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Denuncia il padre che voleva costringerla a sposarsi, il coraggio di una 18enne pakistana

La ragazza è al momento ospite di una struttura che la protegge dai genitori. Prima di lei, sempre a Brescia, una ragazza, Sana, era stata uccisa dal padre e dal fratello per la stessa ragione

Una ragazza pakistana
Una ragazza pakistana

globalist

13 Luglio 2018 - 19.23


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È una storia purtroppo già sentita: come Farah prima di lei, costretta a interrompere la gravidanza dai genitori e come Sana, uccisa perché aveva detto di no a un matrimonio che non voleva. Il turno stavolta è di una studentessa pakistana di 18 anni, residente in Italia, che ha trovato il coraggio di denunciare il padre, che da tempo la segregava in casa, non approvando il suo stile di vita occidentale. Non solo: con la scusa di una vacanza estiva in Pakistan, la ragazza sospettava che il genitore avesse deciso di farla sposare, cosa cui lei si è sempre opposta. 

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Si è confidata con le amiche, con alcune associazioni e poi con la polizia, che ha deciso di inserirla in un programma di protezione. 
C’è massimo riserbo da parte degli inquirenti, dato che vogliono proteggere la ragazza dai tentativi di riportarla a casa da parte de genitori. Al momento, è ospite di una struttura. 
Una vicenda registrata a pochi mesi dal caso di Sana Cheema, la 25 enne cittadina italiana, cresciuta a Brescia dove per anni ha gestito anche un’attività di pratiche automobilistiche, convinta a tornare in Pakistan dove è stata uccisa dal padre e da un fratello lo scorso aprile. Strangolata un giorno prima di salire sull’aereo che avrebbe dovuto riportarla in Italia perché si era ribellata al matrimonio combinato. “Non possiamo accettare che a Sana venga imposto un matrimonio combinato imponendogli di lasciare il ragazzo bresciano che amava, arrivando a ucciderla per questo, che a Farah venga imposto di abortire perché aspetta un figlio da un italiano, e che a questa 18enne bresciana venga imposto un matrimonio combinato. Questa è l’integrazione?”, si chiede Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda
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