La Meloni: abolire il reato di tortura, così i poliziotti non hanno impedimenti

La capa di Fratelli d'Italia continua l'inseguimento di Salvini

Meloni e Berlusconi
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12 Luglio 2018 - 16.39


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Adorabile nelle sue sparate all’ombra di Salvini che l’ha oscurata nel cuore degli estremisti di destra e tra un po’ la sovrasterà pure su chi meglio giustifica il ventennio di Mussolini. Così, mentre una delle priorità italiane è diventata la legittima difesa che alcuni interpretano all’americana in una voglia di far west e di farsi giustizia da soli, l’altra preoccupazione della signora ‘via Almirante’ è quella di abolire il reato di tortura, ossia uno dei capisaldi di uno stato democratico.

Ha detto la capa di Fratelli d’Italia: “Difendiamo chi ci difende: abbiamo presentato due proposte di legge per aumentare le pene a chi aggredisce un pubblico ufficiale e per abolire il reato di tortura che impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro.
Siamo sempre dalla parte delle forze dell’ordine!”.
 Come dire: per fare bene il proprio lavoro i poliziotti devono saper torturare. Incredibile. I primi a ribellarsi dovrebbero essere proprio i poliziotti. E già lo stanno facendo.

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