Guardalo in faccia Salvini: è lui uno dei 'delinquenti' a bordo della Diciotti

Uno dei piccoli migranti salvati dagli italiani in arrivo a Trapani. Il ministro sbraita, dice che vuole i naufraghi in manette ma non può sostituirsi ai magistrati. Almeno questo lo sa?

Uno dei piccoli migranti a bordo della Diciotti - Foto Unicef

Uno dei piccoli migranti a bordo della Diciotti - Foto Unicef

globalist 12 luglio 2018

La foto è stata scattata dai volontari di Unicef. E' uno dei "pericolosi delinquenti" - secondo Salvini - a bordo della Diciotti, con lui altri 66 naufraghi salvati da un cargo italiano a largo delle coste libiche. Come non si possa vergognare un ministro, un uomo, un padre (è lo stesso Salvini a definirsi spesso così sui social) a trattare dei disperati così, a volerli in manette, è un mistero. I


ntanto a Trapani, in attesa della nave Presidio antirazzista al grido "Restiamo umani" al molo Ronciglio di Trapani. Magliette, bandane e cappelli rossi colorano il sit-in promosso da varie associazioni - da Libera alla Cgil - intenzionate a ribadire i valori dell'accoglienza anche in occasione dell'approdo della 'Diciotti' con 67 migranti. "Vogliono mettere muri - dice Maria Pia Erice, tra gli organizzatori - fra i migranti e le nostre città. Non ci stiamo. Facciamo un appello al M5s: conosciamo i valori di molti di voi, non fatevi trascinare da Salvini". "Sono i magistrati che decidono chi deve essere arrestato, non Salvini", dice un manifestante.