Mattarella libera la Diciotti dall'assedio di Salvini: cominciato lo sbarco dei migranti

Il presidente della Repubblica telefona a Conte e la situazione si sblocca. Il Viminale irritato parla di 'stupore'

Il ponte della Diciotti

Il ponte della Diciotti

globalist 12 luglio 2018

Alla fine, per mettere fine all’abominio della Diciotti con un ministro che teneva in ostaggio un’intera nave c’è voluto l’intervento di Mattarella. Che preoccupato per la deriva autoritaria e legalmente discutibile voluta da Salvini ha chiamato il presidente del Consiglio Conte ufficialmente per ‘seguire’ la situazione, in realtà per chiedere di farla finita con questa buffonata propagandistica delle manette in un paese democratico dove le manette le decide la magistratura e non un ministro.
Un intervento deciso particolarmente sgradito allo xenofobo leghista tanto che il Viminale ha fatto trapelare il suo ‘stupore’..
E alla fine lo sbarco è stato autorizzato.


Le liti della giornata


L'ultima lite all'interno del governo è andata in scena oggi a Trapani sulla pelle dei migranti. L'approdo  della nave della Guardia Costiera era stato programmato alle 8, ma di ora in ora lo sbarco ha preso a slittare.  Fino all'ora di pranzo dal Viminale non è  arrivata nessuna indicazione sull'attracco della nave  con Salvini che voleva i migranti 'delinquenti' in manette. Alle 13.30 il comunicato del Ministero dei Trasporti: la nave sta per attraccare. Segno che ci sarebbe stata una mediazione dentro l'esecutivo, ovvero tra Toninelli e Salvini.  Ma alle 15 dall'austria Salvini tuona: "Io non do alcuna autorizzazione a nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa, se ne assume la sua responsabilità. Qui  qualcuno prende in giro gli italiani e le ipotesi sono due: o lo fanno i migranti violenti oppure ha mentito qualcuno che ha denunciato una violenza che non c'èstata", strilla Salvini. "Se qualcuno ha mentito, questi devono pagare. Se sono stati i migranti, scendono in manette, se sono stati gli armatori pagano civilmente e penalmente", ha spiegato. "Io non ho voglia di farmi prendere in giro. Fino a che non ci sarà chiarezza su questo, io da ministro dell'Interno, da vice premier, e da papa', non do autorizzazione a nessuno a scendere", ha garantito. (


La Diciotti dopo  essersi avvicinata in tarda mattinata  ai muraglioni frangiflutti è rimasta in rada, non entrando nel porto. Intanto come richiesto da Salvini  sono state eseguite le indagini richieste dalla Squadra Mobile. 


Si apprende che a bordo non ci sono scafisti, delinquenti o criminalima solo due denunciati tra i 67 migranti : un ghanese e un sudanese idenficati e denunciati da personale della polizia perviolenza, minacce e dirottamento nel corso delle presunte tensioni sulla Vos Thalassa al largo della Libia. Ma a decidere eventuali provvedimenti, compresi i fermi, sottolineano gli uffici giudiziari, dovrà essere la Procura di Trapani, dopo avere esaminato il rapporti della Squadra mobile e dello Sco quando la nave attraccherà.


"Il governo faccia sbarcare questi poveri cristi. Ci consenta di accoglierli e assisterli. Trapani e' un porto aperto. Ma chi sbaglia è giusto che paghi. Le indagini in corso accerteranno le responsabilita'". Lo ha detto il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, al molo Ronciglio per accogliere i 67 migranti a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera. Nella città siciliana intanto è tutto pronto per lo sbarco. "Salvini è un personaggio di una certa stazza... se la prenda con quelli più grossi di lui non con i migranti. I flussi non si governano con gli spot o inseguendo punti percentuali di consenso", ha aggiunto Tranchida rivendicando "lo spirito di accoglienza della città" e invitando il governo "ad avere lo stesso atteggiamento. Il ministro alzi la voce piuttosto con gli altri Paesi che non fanno il loro dovere e con l'Europa", ha detto.


 


Sul molo c'è un presidio antirazzista e sono giunti gli agenti e i blindati della polizia. Numerosi i giornalisti. Accanto i tendoni per accogliere i migranti.