I 60 chilometri di libertà di Nocciolino, fuggito dal canile di Foligno e tornato a Norcia

Ha 11 anni, il suo padrone è morto nel 2013 e da quel momento è sempre stato un randagio. Non lo hanno fermato le scosse di terremoto, né gli accalappiacani ma ora cerca una famiglia che lo adotti

Il cane Nocciolino

Il cane Nocciolino

globalist 11 luglio 2018

Lo hanno chiamato Nocciolino. E cerca una famiglia. E' un cane tosto, affettuoso e testardo. Ha percorso 60 kilometri fuggendo dal canile di Foligno dove era stato imprigionato per tornare a Norcia. Tutto da solo. "Nocciolino dovrà essere prima affidato al servizio sanitario che dovrà verificare le sue condizioni di salute e poi speriamo che qualche famiglia di Norcia si faccia avanti per adottarlo". A dirlo, all'Ansa è il sindaco Nicola Alemanno che da alcuni giorni si è preso a cuore, assieme al suo vice Pierluigi Altavilla, della storia di questo cane che ha commosso l'Italia dopo aver percorso 60 chilometri per tornare a Norcia dopo che era stato portato dagli accalappiacani in un canile di Foligno. "La legge - aggiunge Alemanno - non consente di avere cani liberi in città e questo ci impone di trovare una soluzione alternativa a quelle avanzate in questi ultimi giorni che chiedevano di lasciare Nocciolino libero a Norcia". A prospettare una vita senza catena o recinti per questo cane meticcio di 11 anni era stato un commerciante di Monteleone di Spoleto, Stefano Proietti, che ipotizzava di dare a Nocciolino la cittadinanza onoraria o farlo cane di quartiere. "Non è possibile - sottolinea il sindaco - e poi temiamo che l'animale abbia bisogno di cure. Adesso quello che ci auguriamo di cuore è che possa rimanere nella nostra terra dopo aver dimostrato un attaccamento eccezionale e commovente".
Anche se la signora di Cesena, che a metà giugno si era offerta per adottarlo, si dice tuttora disposta a prendere con sé l'animale, fa sapere Alemanno. Nocciolino ha iniziato a vagare randagio dopo aver perso il suo padrone nel 2013. Prima del terremoto era rimasto a vivere nella frazione di Todiano, poi con la grande scossa del 30 ottobre si era trasferito nella zona industriale di Norcia e qui si erano presi cura di lui i militari dell'Esercito. Successivamente si è trasferito nella zona di Porta Romana, ricevendo cibo da alcuni commercianti e cittadini, ma rimanendo sempre un cane randagio. Fino all'arrivo della turista cesenate che si è offerta di adottarlo. Il cane è stato così catturato e trasferito a Foligno in attesa del viaggio verso la Romagna, ma è fuggito e dopo sette giorni si è ripresentato Norcia. Adesso il Comune cerca una famiglia nursina che gli offra una casa stabile.